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I ribelli battono in ritirata, proseguono i raid

Misurata sotto assedio, Brega nelle mani di Gheddafi

Il regime: "Fermate i bombardamenti"

Misurata sotto assedio, Brega nelle mani di Gheddafi
03/04/2011, 23:04

TRIPOLI – Non c’è tregua nella guerra libica tra i fedelissimi al regime di Gheddafi e le forze d’opposizione. I ribelli hanno lasciato i loro avamposti di Brega, lo strategico centro petrolifero che si trova lungo la strada fra Tripoli e Bengasi. Questo mentre le forze del colonnello continuano a martellare Misurata e il vice ministro degli Esteri Abdelati Obeidi è andato ad Atene per incontrare il premier greco Georgoe Papandreu e dire che il regime libico vuole la fine dei combattimenti e sta cercando una via diplomatica che ponga fine al conflitto con i rivoltosi e ai bombardamenti della coalizione internazionale. 
Dopo che sabato gli Shebab avevano annunciato la riconquista della città 800 chilometri a est della capitale, che segna il fronte dei violentissimi scontri a fuoco nella zona dell'università, alla periferia di Brega. Circa 300-400 guerriglieri sono stati visti ritirarsi dieci chilometri più a ovest, in un'area controllata dai ribelli.
Intanto le forze fedeli a Muammar Gheddafi hanno continuato a martellare con i loro obici la città di Misurata, dove una persona è morta e diverse sono rimaste ferite nel crollo di un edificio. Un testimone ha riferito che il palazzo veniva usato per curare i feriti. In poco più di un mese almeno 160 persone sono state uccise nei combattimenti in quello che ora è l'ultimo bastione dei ribelli in Tripolitania. La terza città libica è assediata e isolata, ai ribelli non arrivano più rifornimenti.
Secondo testimoni, le forze governative avrebbero bombardato stamani Yafran, una cittadina circa 100 chilometri a sud-ovest di Tripoli, in una regione montuosa: "Ci attaccano da ieri, già due persone sono morte, altre quattro ferite", ha riferito un testimone ad Al Arabiya.
Un alto diplomatico libico, Ali Triki, si è invece dimesso dalla carica di consigliere del colonnello. Triki,  ex ministro degli Esteri e degli Affari africani, che ha anche rappresentato la Libia alle Nazioni Unite e in Francia, è stato a colloquio oggi al Cairo con il segretario generale della Lega araba, Amr Moussa, rifiutandosi però di parlare alla stampa. Fonti dell'organizzazione panaraba hanno sottolineato che Triki non ha detto che si è dimesso per unirsi alla causa dei ribelli che vogliono rovesciare Gheddafi. Triki è stato ambasciatore di Libia all'Onu fino al 2009, prima di presiedere l'assemblea generale dell'Onu fino a fine 2010.combattimenti con le forze del raìs, è stato deciso un ripiegamento strategico imposto dalle imboscate dei cecchini lealisti.

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di Davide Gambardella
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