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Accusato di genocidio, crimini di guerra e contro l'umanità

Mladic, oggi prima udienza al tribunale dell'Aja

Latitante per 16 anni, Mladic è stato arrestato il 26 maggio

Mladic, oggi prima udienza al tribunale dell'Aja
03/06/2011, 09:06

L'AJA (OLANDA) - E' prevista per questa mattina alle 10,00, al Tribunale Penale Internazionale dell'Aja, la prima udienza del processo a Ratko Mladic, l'ex comandante dell'esercito serbo-bosniaco accusato della strage di Srebrenica del 1995, in cui morirono più di 8mila musulmani.
Latitante per sedici anni, l'ormai 69enne Ratko Mladic è stato arrestato il 26 maggio scorso in Serbia ed è stato conseguentemente trasferito in Olanda, martedì scorso, per essere processato all'Aja. I giudici serbi, infatti, hanno respinto il suo appello contro l'estradizione, riconoscendolo in grado di essere processato. Attualmente Mladic, in attesa del processo, è ricoverato presso l'ospedale del carcere dell'Aja. Oggi l'ex generale serbo-bosniaco comparirà per la prima volta dinanzi ai giudici del Tribunale Penale Internazionale per l'ex Jugoslavia. Questa prima udienza del processo, tuttavia, potrebbe durare soltanto poco più di un'ora: a Mladic verrà chiesto di identificarsi, di rispondere alle domande sulle sue condizioni di salute e se si riconosce negli 11 capi d'accusa formulati, tra cui genocidio, crimini di guerra e crimini contro l'umanità. L'ex generale dovrà dichiararsi colpevole o innocente in apertura di udienza, prevista alle 10. Ma, come fece tre anni fa anche l'ex capo politico dei serbi di Bosnia, Radovan Karadzic, Mladic potrebbe scegliere di non pronunciarsi subito sulla sua colpevolezza o innocenza rispetto alle accuse a suo carico, rimandando la propria risposta di un mese.
Aleksandr Aleksic , l'avvocato nominato dalla corte per l'ex comandante delle truppe serbo-bosniache, ha voluto sottolineare che il suo assistito non ha ricevuto un'assistenza medica adeguata per anni e che, pertanto, le sue condizioni di salute non sono buone. Il "boia di Srebrenica", oltre a soffrire di un cancro al sistema linfatico, avrebbe anche perso l'uso di una mano in seguito ad un infarto sofferto anni fa. Il suo legale, tuttavia, conferma che Mladic è pienamente in grado di intendere e volere.

Aggiornamento ore 11.00

Ratko Mladic si è presentato in aula con un completo chiaro e la cravatto blu a righe, insieme al berrettino militare. La prima contestazione è nata sulla data di nascita: agli atti risulta che Radic è nato il 13 marzo 1942, mentre lui ha detto di essere nato il "lunedì di Pasqua del 1943". Poi, prima di rispondere alla domanda se si ritiene colpevole o innocente, ha chiesto due mesi per studiare i documenti che gli sono stati portati, in quanto è malato di cancro e molto debilitato. E questo non gli consente di applicarsi per molto tempo per studiare le carte e quindi la sua posizione.

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di Vanessa Ioannou e Antonio Rispoli
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