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Nessun TG e nessun giornale ne hanno parlato

M.O.: è passata la Naqba, ma nessuno lo sa


M.O.: è passata la Naqba, ma nessuno lo sa
16/05/2010, 16:05

Immaginate cosa succederebbe se un gruppo di soldati una mattina sfondasse la porta di casa vostra, armi in pugno, per dirvi che avete 6-8 ore per lasciare casa, portando solo quello che può stare in due valigie e lasciando lì tutto il resto. E' quello che successe a partire dal 15 maggio 1948, quando oltre mezzo milione di palestinesi furono cacciati via dalle loro case per lasciare spazio a quello che sarebbe diventato il nucleo dello Stato israeliano. Quel giorno viene chiamato dagli arabi "al Naqba", che vuol dire "la catastrofe". E in effetti di catastrofe si è trattato, dato che le espulsioni sono continuate fino ai giorni nostri. Infatti, se nel 1951 gli arabi espulsi erano 711 mila, oggi, secondo le Nazioni Unite siamo arrivati ad oltre 4 milioni di individui. Inoltre il resto dei palestinesi sono divisi in due zone: il ghetto di Gaza, una immensa prigione a cielo aperto dove oltre un milione di individui sta lentamente morendo di fame e di sete perchè gli israeliani hanno isolato la zona all'interno di un muro di recinzione e impediscono il passaggio di cibo, acqua e medicinali per la popolazione civile; e la Cisgiordania, su cui le intenzioni israeliane sono evidenti. Infatti, se si va in Israele e si compra una cartina geopolitica della zona, la Cisgiordania non esiste, viene rappresentata come una regione israeliana.
Ma di tutto questo gli italiani non ne sanno nulla. Anche ieri nessun TG ha ricordato questo evento luttuoso accaduto 62 anni fa; nessun giornale oggi ne parla. Insomma, non è mai esistita. Qui è già stata cancellata, nè se ne fa accenno quando ci sono quelle bande di ipocriti che si fanno venire le lacrimucce nelle commemorazioni della Shoa sionista. Senza bisogno di fare come in Israele, dove quest'anno è stata emanata una legge che vieta agli arabi di essere tristi in questa giornata, pena l'arresto.

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di Antonio Rispoli
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