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Aveva 62 anni era musicista e poeta

Morto Gil Scott Heron, ultima icona del rap


Morto Gil Scott Heron,  ultima icona del rap
29/05/2011, 09:05

ROMA - Considerato uno dei padri del rap, Gil Scott Heron, è morto all’età di 62 anni a New York. Afromericano, cresciuto nel Bronx, ma nato a Chicago, il musicista e poeta,  tra gli anni '60 e anni '700 ha contribuito con i suoi versi pungenti e le sue note a sostenere la causa dei neri d'America. Scott-Heron iniziò a incidere musica nel 1970 con l'album Small Talk at 125th & Lennox con la collaborazione di Bob Thiele, del co-autore Brian Jackson, Hubert Laws, Bernard Purdie, Charlie Saunders, Eddie Knowles, Ron Carter e Bert Jones, tutti musicisti jazz. L'album includeva l'aggressiva diatriba contro i grandi mezzi di comunicazione posseduti da bianchi e l'ignoranza della classe media d'America sui problemi delle città in canzoni come Whitey on the Moon. Pieces of a Man del 1971 aveva canzoni dalla struttura più convenzionale rispetto al discorso libero e sciolto del primo album, anche se le classifiche furono raggiunte solo nel 1975 con "Johannesburg". Il suo più grande successo fu nel 1978, "The Bottle", prodotto insiema al suo collaboratore di lunga data Brian Jackson, che toccò il picco al numero 15 delle classifiche R&B.Nel settembre 1979 partecipò a New York al grande concerto antinucleare "No Nukes", insieme a Bruce Springsteen, Jackson Browne, James Taylor, Crosby, Stills & Nash e tanti altri. La sua "We almost lose Detroit" compare sia nell'album No Nukes che nell'omonimo film che documentarono l'evento. Durante gli anni ottanta Scott-Heron continuò a pubblicare canzoni, attaccando di frequente l'allora presidente Ronald Reagan e la sua politica conservatrice. Scott-Heron fu lasciato senza contratto dall'Arista nel 1985 e smise di incidere musica, anche se continuò a fare tour. Nel 1993 firmò con la TVT Records e pubblicò l'album Spirits che conteneva il memorabile pezzo Message To The Messengers.  Nel 2001 Gil Scott-Heron fu arrestato per reati di droga e per violenza privata. Apparentemente, la morte della madre, le spese per il funerale e la cocaina lo portarono in una spirale negativa. Uscito di prigione nel 2002, Gil Scott-Heron lavorò con i Blackalicious e apparve nel loro album Blazing Arrow. Negli ultimi anni passò altri problemi giudiziari legati alla droga. Suo padre, Gil Heron, era un giocatore di calcio della squadra scozzese Celtic F.C. durante gli anni cinquanta. A quel tempo i Celtic erano la squadra degli immigrati cattolici in Scozia.Mark T. Watson - uno studioso dell'opera di Gil - ha recentemente dedicato a Gil la sua raccolta di poesie intitolata "Un tipo ordinario", che ha tra l'altro una prefazione di Jalal Nuriddin dei Last Poets. Il libro fu pubblicato nel Regno Unito nel 2004.

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di Rosario Scavetta
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