Dal mondo / Medioriente

Commenta Stampa

Morto un eroe scomodo, ne comincia la delegittimazione


Morto un eroe scomodo, ne comincia la delegittimazione
15/04/2011, 16:04

Vittorio Arrigoni, appartenente al gruppo International Solidarity Movement (Ism) e residente stabilmente a Gaza dal 2008, è stato ucciso nella giornata di ieri, ufficialmente da un "gruppo salafita", termine con cui si identificano quegli estremisti che si richiamano ad un "islamismo delle origini".
Ma si tratta di una attribuzione quanto meno dubbia. Infatti il gruppo "Brigata Mohammed Bin Moslama" ha smentito di aver avuto a che fare con questo omicidio. Chi conosce questi gruppi, sa che non mentono su queste cose. Se non vogliono far sapere che hanno la responsabilità di una azione del genere, stanno zitti, ma se smentiscono, fanno sul serio. Ma si sa che Arrigoni era sulla lista nera di Israele. E non in senso metaforico: un noto sito sionista, "Stop the Ism", lo qualifica come nemico numero uno, ed invitava i soldati israeliani ad ammazzarlo, dando anche una accurata descrizione (compresi i tatuaggi sulle braccia).
E' forse per questo che sin da subito si è cercato di mischiare le carte in causa, per farlo apparire non troppo pulito. E così sin da questa mattina, su RaiNews si è insinuato che fosse stato ucciso durante l'intervento fatto dalle forze di polizia di Hamas che avevano individuato dove Arrigoni era stato portato. E tuttora si fa notare come l'attivista sia stato ucciso da coloro che lui aiutava, i palestinesi. Ma l'aria che si respira a Gaza è ben diversa. Tutti coloro che lo conoscono sono tristi e abbattuti; in questi minuti, mentre scrivo, sta partendo una manifestazione che era stata indetta ieri per chiedere la liberazione dell'ostaggio italiano e che è diventata una manifestazione simile ad un funerale. DIfficile pensare che in questa situazione, ci possa essere stata una volontà di Hamas di colpire chi li aiuta. Soprattutto adesso che Arrigoni stava collaborando per la creazione della Freedom Flottilla 2, che dovrebbe partire per Gaza a fine maggio, per rompere il blocco e l'embargo a cui è sottoposta Gaza da molti anni. Ma proprio per questo motivo era visto male da Israele.
Il problema purtroppo è lo stesso di sempre. Nessun giornale o TG italiano ha nel proprio carniere la sezione "Palestina". Quando raccontano qualche episodio, è perchè arriva la velina dall'esercito israeliano o perchè succede qualcosa di più grave, come è stato il caso dell'attentato alla stazione dell'autobus di Gerusalemme, con un morto ed una ventina di feriti. Ma quando è Israele che cannoneggia i civili israeliani, non se ne parla mai. Per esempio, solo tre giorni dopo l'attentato di Gerusalemme, un carro armato ha sparato un colpo di cannone contro un campetto in cui stavano giocando un gruppo di ragazzini (Un carro armato ha un tiro mirato oltre i 4 Km.), uccidendone tre subito ed un quarto è morto il giorno dopo per le ferite riportate. Di questo in TV non se ne è parlato, nè si è parlato dei bombardamenti fatti negli ultimi giorni, dopo l'inizio dell'operazione "Estate rovente", lanciata un po' in sordina dall'esercito israeliano, che si è premurato di avvertire l'Onu di evacuare la striscia.
Allora è chiaro che zittire questa voce, che raccontava questa ed altre verità, era indispensabile. E questo è essere eroici. Non mettersi una divisa e, armati di tutto punto, andare a massacrare donne e bambini con la scusa di "esportare la democrazia". I veri eroi del mondo moderno sono i Vittorio Arrigoni, i Gino Strada e tutte quelle altre persone che corrono forti rischi personali, pur di aiutare queste popolazioni. E mai nessun esercito ha aiutato le popolazioni civili, in nessuna parte del mondo. Perchè l'esercito non contempla l'aiuto, ma solo l'omicidio. Certo, i soldati possono portare contenitori di cibo e di acqua, ma finchè sono armati, porteranno la morte. Invece gli Arrigoni e i medici come quelli di Emergency portano la vita. Per questo forse sono tanto odiati, in territorio di guerra.
Resta il punto che comunque già si è visto che non verrà fornita una descrizione completa di Vittorio Arrigoni, perchè quasi sempre si parla di lui ma non di Gaza e della situazione palestinese.  

Solitamente un articolo ha una sua chiusa, ma qui è difficile chiudere in maniera sensata. Ma sarebbe bello, in ricordo di tanto eroismo, sentire un giorno (il più vicino possibile) vedere i soldati israeliani buttare le armi e gridare come una promessa, l'auspicio di Vittorio Arrigoni: "Stay Human" (Restiamo umani)

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©