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Quattro mesi di protesta pagati con la vita

Morto un guru indiano in seguito ad uno sciopero della fame

Si batteva contro l'inquinamento del Gange

Morto un guru indiano in seguito ad uno sciopero della fame
15/06/2011, 16:06

DEHRADUM - Dopo quattro mesi di sciopero della fame è morto un Guru indiano. Aveva iniziato a non mangiare per denunciare la corruzione e per salvaguardare il Gange, il fiume sacro per gli induisti, dall’inquinamento. Si chiamava Swami Nigamananda è morto lunedì scorso nell’ospedale di Dehradum, nel nord dell’india. Il Guru aveva iniziata la protesta chiedendo la fine dello sfruttamento delle miniere illegali dello Stato dell’Uttarakhand e controlli severi per fermare l’inquinamento del Gange.

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di Carmen Cadalt
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