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Multa di 29.510 euro per risarcimento e spese processuali

Mosca sanzionata da Strasburgo per il no al Gay pride


Mosca sanzionata da Strasburgo per il no al Gay pride
22/10/2010, 10:10

MOSCA - La Corte europea per i diritti umani di Strasburgo ha condannato la Russia a pagare una sanzione di 29.510 euro a titolo di risarcimento e spese processuali per aver assunto un comportamento discriminatorio nei confronti degli omosessuali. La Russia per tre anni consecutivi, dal 2006 al 2008, ha vietato nel Paese lo svolgimento del Gay Pride e di manifestazioni simili, violando in questo modo i diritti dei gay.
A presentare l'istanza era stato un attivista russo per i diritti dei gay, Nikolai Alexeyeev, che ha accusato Mosca di non aver osservato i principi sanciti dalla Convenzione Europea. La Russia, stato membro del Consiglio d'Europa e firmatario della Convenzione, in futuro sarà obbligata a garantire lo svolgimento delle manifestazioni degli omosessuali, dal momento che le sentenze della Corte sono per essa vincolanti. La Corte ha riconosciuto che alla base del divieto di quel tipo di manifestazioni, formalmente impedite per tutelare l'ordine pubblico e la morale, c'era un forte atteggiamento discriminatorio nei confronti degli omosessuali, contrastante non solo con i loro diritti, ma anche con il diritto di riunione.
La sentenza, definita "storica" dalla comunità omosessuale, ricade nel giorno dell'insediamento del nuovo sindaco di Mosca, Sergheij Sobjanin. Il precedente sindaco, Jurij Luzhkov, aveva paragonato i membri della comunità omosessuale al demonio.

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di Vanessa Ioannou
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