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Scandalo scuote il governo

Muore,violentato dalla polizia, 4 incriminati

Accade a Kazan

Muore,violentato dalla polizia, 4 incriminati
14/03/2012, 18:03

RUSSIA - Nazarov 52 anni è morto dopo essere stato violentato dagli agenti di polizia.
Il 9 marzo l'uomo venne fermato, presumibilmente - scrivono le agenzie russe - per 'condotta disordinata'.
Il giorno dopo, è stato ricoverato in ospedale con lacerazioni all'intestino. Ha subito un intervento chirurgico ma è morto senza aver ripreso conoscenza l'11 marzo. In precedenza era stato riferito che cinque poliziotti del dipartimento di polizia di Kazan erano sospettati di coinvolgimento nella morte di Nazarov. Tutti erano stati allontanati dalle forze di polizia. Successivamente sono state formulate accuse contro Fail Sabirzyanov, vice capo del dipartimento di polizia di Dalny, alla periferia di Kazan, Almaz Vasilov, vice capo della divisione investigativa criminale, e due agenti, Ilnar Ibatullin e Ramil Akhmetzyanov. Tutti intorno ai 25 anni. Inoltre la Corte distrettuale di Kazan ha messo agli arresti domiciliari per sospetto di abuso d'ufficio e falso Ilshat Garifullin, 25 anni, già ispettore di polizia distrettuale. Garifullin ha ammesso di aver portato Nazarov alla stazione di Dalny venerdì scorso con l'accusa di furto. Ma non vi erano prove sufficienti, a quanto pare.
La Russia non è mai stata immune a casi di tragica violenza, ma nessuno aveva mai scosso il ministero degli Interni così forte, come la morte dell'uomo brutalizzato da alcuni poliziotti a Kazan, in Tatarstan. E soprattutto, mai si era parlato così apertamente anche in tv di un caso vergognoso. Le voci - circolate su alcuni media - delle possibili dimissioni del ministro Rashid Nurgaliyev vengono smentite categoricamente .
 Domani il ministro dovrà prender parte a una riunione straordinaria in collegamento video con Kazan, dove si trova il suo vice.
In parlamento Russia Giusta, ma anche il partito del premier Vladimir Putin Russia Unita, chiedono che Nurgaliyev riferisca alla Camera. Ma il caso non è semplicemente l'ennesimo episodio di polizia corrotta e violenta. La valenza è ben più profonda, visto dove si è verificato: Kazan, incrocio di culture e religioni data la convivenza di musulmani e ortodossi, slavi e tatari.
L'unica città russa dove sorge una moschea all'interno di un Cremlino (la fortezza tradizionale che non si trova solo a Mosca, ma in molte città della Federazione, e che in genere fa da cornice alle chiese ortodosse e ai palazzi più storici).  Mentre sui social network è un continuo domandare se "i poliziotti erano tatari o russi".
La violenza su Sergei Nazarov e la sua morte hanno assunto così tanta evidenza, dopo essere comparse sul blog di Aleksey Navalny nazionalista, noto per i numerosi attacchi a Putin, e per i suoi numerosi articoli e post intenti a voler restituire "La Russia ai russi".
 E' evidente che gli attriti tra le diverse etnie nella sconfinata Federazione rappresentano una minaccia pericolosa e difficile da controllare per il potere, specialmente in un momento nel quale a Mosca e a Pietroburgo continuano le manifestazioni di protesta.

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di Anna Carla Broegg
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