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Myanmar: arrestata Aung San Suu Kyi


Myanmar: arrestata Aung San Suu Kyi
14/05/2009, 08:05

Quanto possono far male le parole di verità? La domanda non è casuale, ma legata a quello che i regiomi fanno a chi è colpevole di dire la verità. Come il regime che guida il Myanmar, l'ex Birmania. Sta tenendo prigioniera da anni il Premio Nobel per la Pace Aung San Suu kyi, parte in carcere, parte agli arresti domiciliari. Tra pochi giorni avrebbe dovuto liberarla, in quanto l'ultima condanna inflittale (sempre per avere detto all'estero cose reali su cosa il regime fa nel Myanmar) stava per scadere. Inoltre nei giorni scorsi è stata molto male, tanto da aver bisogno di cure. Cure che il suo medico non le ha potuto somministrare, perchè è stato immotivatamente arrestato; infatti ci ha dovuto pensare l'assistente.
Ma adesso di Suu Kyi se ne occuperà (ed è facile immaginare come, ndr) il regime militare, che ha arrestato nuovamente la pasionaria birmana. L'accusa? Il fatto che pochi giorni fa l'americano John Yettaw è riuscito a superare tutti i posti di blocco dei soldati, che circondavano la casa dell'ex Premio Nobel ed è riuscito a raggiungerla; di conseguenza, sono state violate le condizioni della libertà condizionatam secondo i militari. Così, alle 7 di mattina ora locale (le 2.30 ora italiana) mezzi militari hanno prelevato Aung San Suu Kyi e le sue due collaboratrici domestiche e le hanno portate in carcere; il processo (la solita farsa, ovviamente, ndr) inizierà il 18 maggio.
Nel frattempo, diventa più pressante l'appello dell'Unione Europea che chiede di liberare la donna, dopo che ha patito una carcerazione ingiusta sia nella sostanza che nella forma.

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di Antonio Rispoli
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