Dal mondo / Asia

Commenta Stampa

Ma le vittime sarebbero semplici turisti

Myanmar: buddisti contro islamici, 10 morti per vendicare uno stupro


Myanmar: buddisti contro islamici, 10 morti per vendicare uno stupro
04/06/2012, 15:06

MYANMAR - Mentre da una parte il Myanmar (ex Birmania) si sta riassestando politicamente, permettendo una maggiore democrazia e meno oppressione militare, dall'altra aumenta la violenza settaria. Infatti nel Paese c'è una maggioranza buddista, che raggiunge quasi il 90% della popolazione. La restante parte è composta da cristiani e musulmani, questi ultimi soprattutto nella zona al confine col Bangladesh.
Ed è proprio in questa zona che stanno scoppiando numerosi scontri tra gli esponenti delle due religioni. L'ultimo episodio riguarda un pullman pieno di islamici: un gruppo di vigilantes buddisti l'hanno assaltato e dato alle fiamme, provocando la morte di 10 persone. Secondo fonti locali, l'assalto sarebbe stato una rappresaglia per lo stupro e l'omicidio di una ragazza buddista avvenuta nei giorni proecedenti; ma testimoni intervistati dalla Reuters parlano di un pullman di turisti, persone completamente estranee ai fatti. Poche ore dopo, nella città di Sittwe - poco distante - una folla si sarebbe radunata davanti alla locale caserma di polizia, perchè si era diffusa la voce - poi dimostratasi falsa - che era stato sequestrato ed ucciso un politico locale da parte dei musulmani. La Polizia ha dovuto usare proiettili di gomma e lacrimogeni per disperdere la manifestazione anti-islamica.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©