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Gli integralisti somali hanno rivendicato l'attacco

Nairobi, attentato in centro commerciale: 39 morti e 150 feriti

Ban Ki-moon sta seguendo la vicenda

Nairobi, attentato in centro commerciale: 39 morti e 150 feriti
22/09/2013, 09:57

NAIROBI (KENYA) - Da ieri il Kenya è alle prese con la gestione di un attacco terroristico messo a punto da un gruppo di terroristi islamici somali vicini ad al-Qaeda, che hanno assalito il centro commerciale Westgate Mall, uccidendo 39 persone e ferendone altre 150. Nell’attacco gli attentatori hanno usato anche esplosivi, di cui armi automatiche e granate. La Farnesina riferisce che nessun italiano presente all’interno della struttura al momento dell’attacco è rimasto ferito. Un somalo sposato con una donna di Torino, invece, è stato ucciso.

A rivendicare l’attacco sono stati gli integralisti somali Shabaab, che hanno riferito di aver più volte sollecitato invano Nairobi a ritirare le proprie truppe dalla Somalia. Su Twitter i terroristi hanno scritto: “L'attacco al #WestgateMall è soltanto una piccolissima frazione di quello che i musulmani somali hanno sofferto per mano degli invasori kenyiani. I mujaheddin che oggi sono penetrati a Westgate hanno ucciso più di cento infedeli kenyani e la battaglia prosegue. Solamente gli infedeli sono stati uccisi; tutti i musulmani presenti sul posto sono stati scortati fuori dal centro dai nostri mujaheddin prima che iniziasse l'attacco”.

Il ministro dell’Interno, Mutea Iringo, ha detto che il governo del Kenya sta seguendo con molta attenzione la vicenda e che al momento non è ancora necessario l’intervento di servizi di sicurezza stranieri. Ban Ki-moon, intanto, riferisce di seguire da vicino, con molta preoccupazione, la vicenda, offrendo alle autorità del Kenya la sua solidarietà.

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di Vanessa Ioannou
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