Dal mondo / Medioriente

Commenta Stampa

All'anniversario della nascita dello stato d'Israele

Napolitano incontra Shimon Peres


Napolitano incontra Shimon Peres
15/05/2011, 13:05

Gerusalemme - Il presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, atterrato ieri sera all'aeroporto di Tel Aviv, per la sua visita ufficiale in Israele, stamani ha incontrato il suo omologo israeliano, Shimon Peres.
Il colloquio di stato è stato molto proficuo, e tra i due presidenti non sono mancati momenti scherzosi e gioviali sulla loro situazione politica: "Noi siamo entrambi presidenti senza poteri esecutivi, ma facciamo quello che possiamo per cercare di risolvere i problemi al meglio".
Peres ha elogiato Napolitano, come "uno statista fuori dal comune, un uomo profondo, onesto e di buona volontà", invece Napolitano ha sottolineato e riconosciuto al presidente israeliano l'impegno ultra decennale per la promozione della pace israelo-palestinese: "una forte determinazione a raggiungere la pace e la convinzione che un accordo sia possibile".

Napolitano ha auspicato parole di speranza e riconciliazione tra Israele e lo stato palestinese: "Spero che entrambe le parti creino le condizioni per la ripresa del negoziato diretto tra israeliani e palestinesi e che ciò accada prima di qualsiasi decisione all'assemblea generale delle Nazioni Unite di settembre''.
Sottolineando la posizione dell'Italia: "L'Italia sostiene fermamente il diritti di Israele di esistere e di esistere in sicurezza – aggiungendo riguardo la nascita dello stato d'Israele che - non è accettabile considerare la fondazione dello Stato un disastro, al di là delle interpretazioni che nel mondo arabo si danno di quell'evento storico".
A seguito delle domande riguardanti la stima verso Abu Mazen e della situazione dei negoziati, Napolitano ha risposto: "Sono lieto che Peres condivida questo apprezzamento e io ho letto con piacere la recente intervista che ha rilasciato il presidente Abu Mazen, in cui, anche lui, chiede la ripresa dei negoziati diretti con Israele, e penso che le Nazioni Unite dovrebbero svolgere un compito di assistenza e cooperazione, per lo svolgimento di questi negoziati diretti fino alla loro conclusione. Speriamo che nelle prossime settimane, nei prossimi mesi, ci siano nuove dimostrazioni concrete della possibilità di avanzare in questa direzione. E' importante prevenire, evitare ogni evento che potrebbe creare più complicazioni che agevolazioni a questo processo".
Napolitano nel pomeriggio incontrerà il primo ministro di Israele Benyamin Amin Netanyahu, mentre in serata si sposterà a Tel Aviv per la cerimonia di consegna del Premio Dan David, conferitogli già nel 2010, per la sua lunga carriera politica e il contributo di moderazione sulla scena internazionale. Domani poi sarà da Abu Mazen, che nella giornata di ieri ha dichiarato sulla situazione dei negoziati tra i due stati: ''Andremo all'Onu in settembre a chiedere se il nostro popolo, che è tornato unito, ha finalmente diritto ad uno Stato. È Netanyahu che deve scegliere fra le colonie e la pace''. 


 

Commenta Stampa
di Zaccaria Pappalardo
Riproduzione riservata ©