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Tra le vittime anche una donna e un bambino

Naqsa di sangue: Israele uccide 23 civili disarmati, oltre 300 feriti


Naqsa di sangue: Israele uccide 23 civili disarmati, oltre 300 feriti
06/06/2011, 09:06

ALTURE DEL GOLAN (ISRAELE) - Ancora una volta, Israele dimostra di non sapere cosa significa il concetto di "democrazia". Ieri i Paesi confinanti celebravano la "Naqsa", cioè la sconfitta degli arabi nel 1967 quando Israele, con una brevissima guerra lampo di 6 giorni, conquistò le alture del Golan al confine della Siria, il territorio dove abitavano i palestinesi e il territorio egiziano fino al Canale di Suez. E proprio sulle alture del Golan siriani e palestinesi hanno manifestato contro l'occupazione israeliana. Ma il governo di Tel Aviv era già pronto e aveva schierato l'esercito lungo tutto il confine. Così, appena i manifestanti si sono avvicinati, hanno cominciato a sparare uccidendo 23 persone, tra cui una donna e un bambino, ed oltre 325 feriti. Una vera strage, dimostrata da tutti i filmati che sono stati registrati in zona. il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha negato che ci siano stati morti, ma ha detto che è stato fatto fuoco "per impedire l'invasione dei confini israeliani". Sarebbe stata la prima invasione della storia effettuata da gente disarmata.
Violenza e repressione anche ai posti di blocco palestinesi: laddove si è manifestato, i soldati con la stella di David sono intervenuti con estrema violenza, sparando proiettili ricoperti di gomma e lanciando lacrimogeni e gas asfissianti non letali.
Gli Stati Uniti sono subito intervenuti a proteggere il governo israeliano, affermando, attraverso il Dipartimento di Stato, che "Israele, come ogni stato SOvrano, ha il diritto di difendersi". SI vede che per il DIpartimento di Stato, Iraq, Afghanistan, SIria e Palestina non sono Stati sovrani, visto che due li ha attaccati gli Usa e gli altri due sono continuamente attaccati da Israele.

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di Antonio Rispoli
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