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Iniziata la demonizzazione dell'attrice da parte del governo

Natalie Portman dice di no al "Nobel di Israele"


Natalie Portman dice di no al 'Nobel di Israele'
20/04/2018, 18:27

TEL AVIV (ISRAELE) - Arriva un grosso ceffone alla grancassa mediatica con cui Israele cerca di cancellare dalla mente delle persone che vivono fuori di Israele le vuiolenze e le stragi di civili palestinesi. E a darglielo è Natalie Portman, attrice nata a Gerusalemme e poi naturalizzata negli Usa. La Portman infatti ha annunciato che non andrà a ritirare il premio Genesis, definito (impropriamente) "il Nobel di Israele", che viene dato ogni anno alla persona che più ha dato lustro direttamente o indirettamente al Paese. L'attrice ha specificato che il suo rifiuto è motivato proprio dalle violenze che Israele sta compiendo contro i civili palestinesi (oltre 40 morti e 5000 feriti nell'ultimo mese). 

Immediatamente è partita la controffensiva, con la demonizzazione della Portman. Ed ecco che i rappresentanti della commissione che organizza la cerimonia di consegna del premio hanno accusato l'attrice di essersi piegata ai condizionamenti del BDS (iniziali di "boicottaggio, disinventimento, sanzioni"), una Ong che chiede di isolare Israele - appunto col boicotaggio, con disinvestimenti e con sanzioni - finchè non tornerà dei suoi confini del 1948. Inoltre l'hanno accusata di voler politicizzare un premio che - secondo loro - non ha niente di politico. In realtà, è stata sempre una decisione politica a chi concederlo, come dimostrano i nomi dei vincitori degli ultimi anni, con personaggi come l'attore Michael Douglas e il violinista e direttore d'orchestra Yitzhak Perlman. 

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di Antonio Rispoli
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