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Bilancio drammatico: ancora dispersi nelle acque tunisine

Naufragio a Kerkennah, il mare restituisce altri 20 cadaveri

Il peschereccio affondò per un guasto tecnico

Naufragio a Kerkennah, il mare restituisce altri 20 cadaveri
05/06/2011, 16:06

Il mare sta restituendo i corpi degli uomini annegati per cercare la libertà. Un primo bilancio pesante, che potrebbe rivelarsi ancor più drammatico col passare delle ore. Le autorità tunisine, infatti, hanno rinvenuto stamane i primi 20 cadaveri dei 270 migranti africani dispersi da martedì scorso dopo il naufragio del peschereccio libico al largo delle isole Kerkennah nel sud della Tunisia. Le speranze, per gli altri dispersi, sembrano ormai ridotte al lumicino. Ad aggravare la situazione ci si è messo pure il nubifragio che tra giovedì e venerdì si è abbattuto come una mannaia sul Mediterraneo. Dopo due giorni di ricerche sospese a causa del maltempo, oggi dunque il mare ha restituito i corpi dei profughi che, partiti dalla Libia, stavano cercando di raggiungere Lampedusa. Circa 570 persone, tra cui 92 donne e 21 bambini, sono state soccorse, altre 200-270 sono invece disperse a mare, probabilmente morte. L'imbarcazione, con più di 800 persone a bordo, è affondata a causa di un guasto tecnico. 

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di Davide Gambardella
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