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Argomento forte per gli israeliani sostenuti dagli Usa

Netanyahu: "Annetteremo la Cisgiordania dopo le elezioni"


Netanyahu: 'Annetteremo la Cisgiordania dopo le elezioni'
02/09/2019, 09:22

TEL AVIV (ISRAELE) - Si avvicina il 17 settembre, data in cui si svolgeranno le elezioni politiche in Israele. E il premier Benjamin Netanyahu ritorna su uno dei suoi cavalli di battaglia, promettendo di annettere la Cisgiordania occupata. Si tratta di circa il 70% di quel territorio, che Israele ha conquistato militarmente con una guerra di aggressione nel 1967 (conosciuta come "Guerra dei Sei Giorni") e che da allora ha occupato con basi militari e colonie illegali. Tanto che oggi ci sono 400 mila israeliani in quel 70%, mentre 3 milioni di palestinesi devono vivere in uno spazio inferiore. In realtà, è bene chiarire una cosa: se veramente Israele dovesse annettere quei territori, non ci sarebbe più spazio per i palestinesi. Le loro città infatti sono circondate dalle colonie illegali israeliane e quindi verrebbero rase al suolo nel giro di pochi mesi. 

L'annessione dovrebbe avvenire con una legge di Israele, lasciando poi a Trump e agli Usa il compito di ottenere il riconoscimento internazionale dell'azione. Almeno questo è uno dei punti del cosiddetto piano di piace che l'amministrazione Usa ha annunciato di voler presentare dopo le elezioni. E pensare che almeno il tanto vituperato Adolf Hitler si era preoccupato di salvare le apparenze con un referendum, quando realizzò l'Anschluss (annessione) dell'Austria. 

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di Antonio Rispoli
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