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Nessuno stop alla costruzione di insediamenti illegali

Netanyahu: "Gerusalemme è la nostra capitale"


Netanyahu: 'Gerusalemme è la nostra capitale'
23/03/2010, 10:03

WASHINGTON - Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha rigettato qualsiasi invito alla cautela che gli era stato rivolto nei giorni scorsi dal Segretario di Stato statunitense, Hillary Clinton, e da altri esponenti dell'amministrazione Obama. Lo ha dimostrato nel suo viaggio statunitense, dove per oggi è previsto il suo incontro col presidente statunitense Barack Obama. In un suo intervento ieri sera all'Aipac (Comitato per gli affari pubblici israelo-americani), Netanyahu ha detto chiaramente che il piano per la costruzione di 1600 nuove abitazioni a Gerusalemme Est (cioè la parte della città assegnata agli arabi, sia dal Trattato del 1948 che da quello del 1967) che verranno date ai coloni ebrei, non si fermerà. "Gerusalemme non è una colonia, è la nostra capitale. Il popolo ebraico ha costruito Gerusalemme tremila anni fa, e continua a costruirla ora", ha aggiunto.
Peccato che Gerusalemme sia anche la capitale della cristianità e una delle capitali dell'Islam. Ma è chiaro che un discorso del genere può andare bene per una persona saggia e tollerante, non per chi sta facendo morire di fame e di sete un milione e mezzo di palestinesi imprigioati nel ghetto di Gaza.

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di Antonio Rispoli
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