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Netanyahu: il muro rimarrà per la sicurezza di Israele


Netanyahu: il muro rimarrà per la sicurezza di Israele
23/07/2009, 10:07

Chi avesse avuto dei dubbi sulla volontà di pace di Israele, con l'insediamento del nuovo governo Netanyahu, è stato subito disilluso. Ed oggi abbiamo un altro no, sulla via della pace: quello detto da Netanyahu alla richiesta di Barack Obama di abbattere i 700 chilometri di muro che gli israeliani hanno alzato sui territori palestinesi, per creare un immenso campo di concentramento dove tenere rinchiusi i palestinesi stessi. Un muro che è stato condannato da tutti gli organi internazionali, compresa la Corte di Giustizia del'ONU che l'ha definito, nel 2004, "contrario al diritto internazionale". "E' grazie a quella barriera, e a un certo miglioramento dell'azione dei servizi di sicurezza dell'Anp, che regna la calma", ha sostenuto il premier israeliano.
Sarà, ma secondo me anche le migliaia di civili palestinesi che gli israeliani hanno trucidato nell'operazione "Piombo fuso" e il blocco totale che impedisce ai palestinesi di ricevere cibo, acqua, medicinali ed energia elettrica e che li sta facendo lentamente morire nel silenzio assoluto di tutti i media e di tutto il mondo, ha una sua importanza. In fondo, nel 1943, chi parlava del ghetto di Varsavia o del campo di concentramento di Auschwitz? La differenza è che gli ebrei allora erano le vittime, oggi sono i carnefici.

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di Antonio Rispoli
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