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Ma è una menzogna, le costruzioni continuano

Netanyahu: "Limitiamo l'ampliamento delle colonie illegali"


Netanyahu: 'Limitiamo l'ampliamento delle colonie illegali'
26/11/2009, 09:11

ISRAELE - Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu continua con la sua politica fatta di annunci rabbonitori ed azioni che vanno contro il diritto internazionale. Anche ieri lo stesso copione: ha annunciato "con dolore" (sic!) che Israele limiterà l'ampliamento di quelle colonie che sono in territorio palestinese e che, in base a diverse risoluzioni dell'Onu mai applicate dai governi di Tel Aviv, dovevano essere abbandonate 42 anni fa. Però - ha aggiunto subito dopo - "non fermeremo le costruzioni esistenti e continueremo a costruire sinagoghe, scuole, asili e edifici pubblici essenziali per la vita normale". Nè, ha proseguito, verranno fermate le costruzioni a Gerusalemme, "nostra capitale sovrana".
Questo significa che continueranno imperterrite tutte le costruzioni, dato che molte colonie illegali come Talpiyot est, Gilo, Ramat Eshkol sono state progettate in maniera tale da isolare la Cisgiordania e la striscia di Gaza dalla zona circostante Gerusalemme. Così Israele si impadronirebbe completamente di Gerusalemme, luogo di culto per cristiani, ebrei e musulmani. Inoltre queste colonie illegali, veri e propri centri di reclutamento ed indottrinamento per sionisti (la versione ebraica dei talebani, ndr), possono costituire un'ottima base per continuare gli assalti contro i civili palestinesi.
Il tutto naturalmente avviene nell'assoluto silenzio, perchè i mass media, quando parlano di quella zona, lo fanno solo per mostrare quanto sono cattivi i palestinesi, che osano ribellarsi al progressivo sterminio che stanno subendo.

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di Antonio Rispoli
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