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Il primo ministro israeliano non ascolta il monito degli Usa

Netanyahu: vanno avanti le costruzioni intorno a Gerusalemme


Netanyahu: vanno avanti le costruzioni intorno a Gerusalemme
15/03/2010, 17:03

GERUSALEMME - Gli Stati Uniti hanno storto il naso innumerevoli volte ma, nonostante il monito degli americani, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è deciso a non fermarsi: la costruzione di nuove abitazioni intorno a Gerusalemme non si fermerà.
Per ribadire ulteriormente la scelta del governo, in riferimento all'erea della Cisgiordania conquistata da israele nel 1967 ed annessa alla città, il primo ministro ha infatti osservato che "Negli ultimi 40 anni, nessun governo di Israele ha mai limitato la costruzione di abitazioni nelle vicinanze di Gerusalemme".
L'alzata di testa di Netanyahu c'è stata subito dopo che, i media israeliani, hanno diffuso la notizia di una forte opposizione da parte del segretario di Stato Usa Hillary Clinton riguardo il nuovo progetto che prevede la costruzione di 1600 nuove abitazioni ad est della città. Da quel momento il braccio di ferro tra Usa ed Israele è divenuto sempre più serrato; fino a portare ad un forte clima di tensione tra i due stati. Ai palestinesi, che avevano posto la sospensione dei lavori attorto a Gerusalmente come condizione sine qua non per riaprire ai trattati di pace, il leader israeliano ha risposto con un invito che sicuramente non dimostra grande elasticità: al tavolo dei negoziati, il popolo palestinese, deve infatti sedersi senza porre alcuna condizione. Il parere di Netanyahu a queste punto è chiaro e limpido: si alle nuove costruzioni, no alla volontà di aprire un dialogo con i palestinesi e si, addirittura, alla possibilità di deteriorare ulteriormente i già non ottimi rapporti con gli States.

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di Germano Milite
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