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I paesi emergenti progettano una nuova banca per lo sviluppo

New Delhi, concluso quarto vertice BRICS

Discussi temi dell'austerity, del FMI e della Siria

New Delhi, concluso quarto vertice BRICS
30/03/2012, 10:03

NEW DELHI - Si è concluso con l'elaborazione di molteplici progetti, ma anche con critiche alle politiche economiche dell'Occidente, il quarto summit dei BRICS (acronimo delle iniziali dei cinque paesi Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) che si è tenuto ieri in India, a Nuova Delhi.

I leader delle cinque potenze emergenti, che rappresentano il 45% della popolazione mondiale e producono circa un quarto del Pil mondiale, si sono incontrati per discutere e trovare una linea di condotta comune e condivisibile su alcuni temi di portata globale che vengono affrontati quotidianamente, quali la crisi economica, l'austerity, il loro ruolo nell'economia globale, la posizione da assumere nei confronti di ciò che sta accadendo in Siria e in Iran e la riforma dell'Onu.

Piuttosto forti sono state le critiche alle politiche monetarie espansive adottate dai paesi occidentali per contrastare la crisi finanziaria. Tali critiche sono state avanzate in particolar modo dal presidente brasiliano Dilma Rousseff, secondo la quale la crisi finanziaria scoppiata nel mondo svluppato non potrà essere superata mediante misure di austerity, deprezzamento della forza lavoro o politiche di allentamento monetario.

Immancabili anche la richiesta di avere maggiore peso in seno al Consiglio di Sicurezza dell'Onu e le polemiche sui criteri di nomina dei vertici della Banca mondiale e del Fondo Monetario Internazionale. Le cinque potenze emergenti, infatti, chiedono da tempo il riconoscimento di un potere decisionale maggiore nelle organizzazioni economiche sovranazionali, conforme all'importanza che essi hanno assunto nel tempo (nel 2010 hanno generato il 15% del commercio mondiale e hanno prodotto il 25% del Pil mondiale). In vista della scadenza del mandato dell'attuale presidente della Banca mondiale, lo statunitense Robert Zoellick, i Brics hanno chiesto di sostenere le candidature di rappresentanti di paesi in via di sviluppo alla presidenza dell'istituzione sovranazionale, indicando in particolare il nome dell'attuale ministro delle finanze nigeriano Ngozi Okonio-Iweala.

Il gruppo Brics, inoltre, ha discusso il progetto della creazione di una Banca per lo Sviluppo, sul modello della World Bank o dell'Asian Development Bank, che possa operare efficientemente a favore del sostegno economico dei paesi del Brics e di altre economie emergenti o paesi in via di sviluppo.

I cinque leader hanno espresso anche la loro preoccupazione per quanto sta accadendo in Siria e in Iran, augurandosi una risoluzione del problema attraverso il dialogo e un'imminente cessazione delle violenze e delle violazioni dei diritti umani, facendo un riferimento anche al conflitto arabo-israeliano.

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di Vanessa Ioannou
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