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Ma ci sono forti opposizioni dei repubblicani

New York: il sindaco vuole dare la carta d'identità agli immigrati


Bill De Blasio con la sua famiglia
Bill De Blasio con la sua famiglia
12/02/2014, 09:30

NEW YORK (USA) - Bill De Blasio, nuovo sindaco di New York, ha lanciato un nuovo guanto di sfida ai repubblicani, nel suo primo discorso programmatico: "A tutti i miei concittadini che sono degli immigrati senza documenti: questa città è casa vostra". Che è un modo altisonante per lanciare la novità di carte di identità municipali. 

Che non mette gli immigrati al riparo dalla caccia che il Dipartimento Immigrazione dà loro, non equivale alla Green Card, ma consente comunque di aprire un conto corrente, di fare ed intascare assegni, di andare in ospedale o di firmare un contratto di affitto. Insomma, con questo documento - finora sperimentato solo a San Francisco - l'immigrato non è più isolato e quindi meno in preda della criminalità, sia quella di strada che quella degli imprenditori disonesti.

Oltre a questa iniziativa c'è quella di aumentare il salario minimo, altra norma che, oltre al no dei repubblicani, vede il no di molte categorie di imprenditori. Infatti, ci sono categorie come i camerieri che prendono meno dei 7,5 dollari all'ora previste dalla legge, dato che si presuppone che integrino con le mance (ma questo viene fatto anche da McDonald, dove le mance non esistono); e i datori di lavoro non intendono pagare di più i loro dipendenti. Ma per questo c'è bisogno di una modifica della legge dello Stato, che è guidato da ANdrew Cuomo, anche luidemocratico, ma su posizioni molto più moderate e più sensibile all'accordo con i repubblicani che al muro contro muro.  

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di Antonio Rispoli
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