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Obama ha dato il suo nulla osta

New York, sì di Obama alla moschea


New York, sì di Obama alla moschea
14/08/2010, 14:08

“Siamo negli Stati Uniti e il nostro impegno a favore della libertà di culto deve essere inalterabile. Il principio secondo il quale i popoli di tutte le fedi siano i benvenuti in questo Paese e quello secondo il quale non saranno trattati in modo diverso dal loro governo è essenziale per essere quello che siamo”. Con queste parole il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, ha dato il suo nulla osta alla costruzione di una moschea a Ground Zero.
Questo progetto, è da molto tempo che è in cantiere. Ground Zero il termine con cui s’identifica il luogo degli attacchi dell’11 settembre 2001. Questa iniziativa ha suscitato dibattiti e polemiche, con prese di pozione pro o contro. Sostanzialmente i favorevoli sostengono questa tesi, poiché la libertà religiosa è sancita dalla Costituzione. I contrari considerano l’eventuale edificazione di un minareto, un insulto alle vittime dell’attacco alle Torri Gemelle.
Tra i politici americani che hanno il proprio parere, emblematici sono quelli di Sarah Palin e Michael Bloomberg. Per la repubblicana, è “una inutile provocazione”. Per il sindaco di New York un minareto a Ground Zero, è la dimostrazione di tolleranza e apertura religiosa.
“Gli islamici hanno lo stesso diritto di chiunque altro in questo Paese di praticare la loro religione” dice Obama alla Casa Bianca, davanti ai rappresentanti della comunità musulmana americana. Aggiungendo “In quanto cittadino, in quanto presidente, credo che i musulmani abbiano lo stesso diritto di chiunque altro in questo Paese di praticare la loro religione. Questo include il diritto di costruire un luogo di culto e un centro di una comunità in una proprietà privata di South Manhattan”.
Il nome del centro religioso sarà “Cordoba House”. L’edificio che lo ospiterà è un luogo costruito nell’800, danneggiato dagli attacchi di Al-Qaeda ed oggi magazzino.

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di Redazione
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