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"L'attività monitorata indica una preparazione all'uso"

New York Times e il sospetto di armi chimiche in Siria

Hillary Clinton: "Questa è la linea rossa per gli Usa"

New York Times e il sospetto di armi chimiche in Siria
03/12/2012, 17:33

DAMASCO (SIRIA) - Gli Stati Uniti seguono costantemente gli scontri in Siria tra i militari e i ribelli. Sul 'New York Times' negli ultimi giorni è comparso anche il sospetto che il governo siriano stia pensando di attaccare i ribelli con le armi chimiche. "L'attività che abbiamo monitorato suggerisce un qualche tipo di preparazione all'uso di armi chimiche - ha detto un funzionario statunitense al quotidiano -. Lo spostamento degli armamenti è di natura diversa da quello avvenuto mesi fa, quando gli arsenali vennero piazzati in luoghi più sicuri". Il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton ha rivolto "un duro avvertimento" al presidente siriano Bashar al-Assad sul possibile uso di armi chimiche nel conflitto che insanguina il Paese. "Questa è la linea rossa per gli Stati Uniti" ha ammonito Clinton da Praga, dopo aver parlato con il ministro degli Esteri cecoslovacco, Karel Schwazenberg. Clinton non ha specificato cosa potrebbe fare il governo Usa in caso di "prove credibili" del ricorso ad armi chimiche contro il popolo siriano, ma "è sufficiente dire che siamo certamente intenzionati ad agire se tale eventualità dovesse verificarsi".
Finora il presidente Usa Barack Obama non è intervenuto direttamente nella vicenda siriana, ha sicuramente appoggiato la forza d'opposizione nascente, ma qualsiasi mossa falsa di Assad potrebbe provocare una reazione americana. "Cambierebbe i miei calcoli e ogni equazione" ha detto il presidente Obama parlando con la stampa degli scontri in Siria, ribadendo che qualsiasi utilizzo di armi chimiche potrebbe spingere un diretto intervento degli Usa. L'allarme di una mobilitazione del governo di Damasco è lanciato anche dai ribelli siriani, preoccupati del blackout del web e delle comunicazioni avvenuto nei giorni scorsi. Secondo fonti israeliane, invece, l'apparente preparazione all'uso di armi chimiche potrebbe rivelarsi un 'bluff'. Intanto il ministero degli Esteri siriano ha diffuso un comunicato in cui si sottolinea che "la Siria ribadisce che in nessuna situazione userà le armi chimiche contro il suo popolo. La Siria difende il suo popolo e assieme al suo popolo lotta contro il terrorismo legato ad al-Qaeda.
In giornata 4 velivoli militari delle forze fedeli al presidente siriano Bashar al Assad sono stati abbattuti dai ribelli in diverse regioni del Paese. Lo sostiene il Comando militare congiunto dell'Esercito libero di Damasco.

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di Emanuele De Lucia
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