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Se ne parlerà al prossimo Consiglio Affari Esteri del 25

Nigeria: cristiani sempre più sotto attacco. È allarme Ue

Terzi: "Presto in Africa per colloqui con le autorità"

Nigeria: cristiani sempre più sotto attacco. È allarme Ue
19/06/2012, 09:06

BRUXELLES - La spirale di violenza contro la comunità cristiana in Nigeria non può passare inosservata, ed è per questo, che all’indomani dell’ultima strage rivendicata ancora una volta dalla setta islamica Boko Haram, anche l’Ue si mobilita: lo fa per condannare duramente gli spregevoli attacchi alle chiese, che nel Paese africano sembrano essere diventati all’ordine del giorno, e per accogliere la richiesta italiana di porre tale emergenza sul tavolo del prossimo Consiglio Affari Esteri del 25 giugno.
Che la situazione in Nigeria sia diventata insostenibile e soprattutto degna di preoccupazione a livello internazionale lo dimostrano i numeri delle vittime. Solo nell’ultimo attentato targato Boko Haram in cinque chiese cristiane, quello di due giorni fa, sono state 52 le persone che hanno perso la vita, mentre oltre 70 quelle rimaste gravemente ferite: tra l’altro, si tratta solo dell’ultimo di una serie interminabile di attacchi, che da diversi mesi stanno mettendo in ginocchio la comunità cristiana presente in Nigeria. È alla luce di questo ennesimo bagno di sangue che il ministro degli Esteri Giulio Terzi, che porterà la questione anche al Parlamento europeo il 28 giugno, ha annunciato che l’inviato per le Emergenze umanitarie, Margherita Boniver, si recherà al più presto in Africa “per colloqui con le autorità locali sulla questione dei conflitti interreligiosi”. 
Alla luce di questo triste bilancio anche l’Alto rappresentante della politica estera Ue, Catherine Ashton ha sottolineato che “in questa difficile situazione è essenziale evitare una spirale di violenza, che è precisamente ciò che i terroristi vogliono provocare”. In attesa che si trovi una soluzione a questa violenza, la preoccupazione resta una: visto che nelle ultime settimane sono state attaccate diverse chiese cristiane nel nord del Paese, si teme che i responsabili di questi attentati stiano seguendo un’agenda ben precisa e che quindi siano in calendario diverse nuove azioni di violenza, anche imminenti.

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di Antonio Formisano
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