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Il presidente Jonathan: contro la setta una strategia

Nigeria, un nuovo piano contro Boko Haram: dialogare

“A patto che il gruppo deponga le armi e si dia un volto”

Nigeria, un nuovo piano contro Boko Haram: dialogare
25/06/2012, 19:06

ABUJA (NIGERIA) - La Nigeria mette in campo delle nuove strategie per affrontare il terrorismo della setta Boko Haram, il gruppo terroristico che negli ultimi tre anni ha provocato almeno 1.600 morti e che quindi si presenta come prima minaccia alla sicurezza e alla stabilità del Paese. A farsi portavoce del piano che il paese nigeriano intende adottare per far fronte all’incombente minaccia terroristica del gruppo, che da tempo ha sostituito i guerriglieri del Mend, è stato il capo dello Stato, Goodluck Jonathan, che ha spiegato alla Nazione come Boko Haram (che sostiene ufficialmente di voler islamizzare l’intero Paese) intende in realtà “destabilizzare la nazione e mettere in crisi il suo governo”, il primo in assoluto presieduto da un cattolico.
“È necessario cambiare staff e personale” ha spiegato il presidente Goodluck Jonathan: in questo modo si spiega il “licenziamento” del ministro della Difesa (non ancora sostituito) e del Consigliere nazionale alla Sicurezza, incarico nevralgico assegnato a Sambo Dasuki. Per evitare che il gruppo Boko Haram metta in ginocchio il Paese, secondo Jonathan, è necessario aprire al dialogo, a patto che “Boko Haram deponga le armi, si dia un volto, dimostri di cessare le ostilità”. Trattare sarà dunque il compito affidato a Sambo Dasuki, che dovrà riuscire dove ha fallito il suo predecessore, Andrew Azazi, accusato da maggioranza e opposizione di aver fatto naufragare, circa due mesi fa, il tentativo più serio di dialogo con l’ala moderata di Boko Haram. La nomina del nuovo Consigliere per la sicurezza nazionale, intanto, è stata accolta in questi giorni da un coro di commenti positivi delle principali e più influenti associazioni religiose, politiche e dai più autorevoli blocchi di potere de Nord.

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di Antonio Formisano
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