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Migliaia di persone per omaggiare il presidente

“Non voglio morire…”, le ultime parole di Chavez


“Non voglio morire…”, le ultime parole di Chavez
07/03/2013, 20:50

 “Non voglio morire”. Sono queste le parole con cui Hugo Chavez, si è congedato dal mondo, martedì  sera, nell'ospedale militare di Caracas.
Sono migliaia i venezuelani che si sono recati nella camera ardente all'esterno dell'Accademia Militare  per rendere omaggio al 'caudillo' e decine di delegazioni dall'America Latina e dagli altri continenti sono in arrivo a Caracas per i solenni funerali che saranno celebrati domani.
A raccontare gli ultimi minuti di vita del presidente venezuelano e soprattutto le sue ultime parole è stato il generale Jose' Ornella, capo della guardia presidenziale: "Non riusciva a parlare ma ha sussurrato con le labbra ’Non voglio morire, per favore, non lasciatemi morire', perché amava il suo Paese, aveva sacrificato se stesso per il suo Paese", ha dichiarato il generale.
Ieri pomeriggio, la bara è stata portata per le vie della capitale, scortata dai familiari del presidente Chavez, dai membri del governo e da centinaia di migliaia di sostenitori. Un inizio di campagna lettorale, invece, Nicolas Maduro, che ha guidato la processione. L'opposizione ha fatto sapere di aver scelto il suo leader Henrique Capriles come candidato alle prossime presidenziali.  Intanto arrivano i primi leader stranieri per i funerali di venerdì, a cui seguirà la sepoltura nel Pantheon fatto costruire dallo stesso Chavez alla periferia di Caracas, accanto alla tomba del suo mito, Simon Bolivar. I presidenti della Bolivia, Evo Morales, dell'Argentina, Cristina Kirchner e dell'Uruguay, Jose' Mujica, sono già giunti a Caracas per l’ultyimo saluto al “caudillo”. Li stanno per raggiungere leader più controversi, tutti alleati di ferro di Chavez, come il presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad e il presidente bielorusso, Alexander Lukashenko. Intanto, anche Cuba ha voluto dire addio al presidente Chavez e lo ha fatto attraverso manifestazioni popolari.  Domani a Roma, l'arcivescovo di Caracas, cardinale Jorge Urosa Savino, in Vaticano in attesa del Conclave, presiederà nella Chiesa di Santa Maria ai Monti una Messa solenne di suffragio. Un'altra messa a suffragio, annunciata dall'ambasciata venezuelana a Roma, si terrà alle ore 16:00 presso la Basilica Minore di San Lorenzo in Damaso. Una 'diretta' del funerale verrà invece trasmessa dalla sede diplomatica di Milano.

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di Erika Noschese
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