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Probabile rimessa in servizio di due vecchi reattori

Nonostante Fukushima, il Giappone ci riprova sul nucleare

Coro di polemiche nel Paese: “E’ pericoloso”

Nonostante Fukushima, il Giappone ci riprova sul nucleare
19/01/2012, 18:01

TOKYO – Il Giappone ci riprova sul nucleare. In che modo? Rilanciandolo e provvedendo alla rimessa in servizio di due reattori per un periodo massimo di 60 anni. Si tratta di due reattori nucleari situati in una centrale nella Prefettura di Fukui, circa 300 km a ovest della capitale Tokyo. Questi due impianti furono costruiti tra la fine degli anni ’60 e inizio anni ’70 e nel corso del tempo sono stati scenario di alcuni, seppur minori, incidenti. L’ultimo è quello del 2004, quando una fuga di acqua bollente da una valvola uccise 4 lavoratori, ferendone altri. L’attività di questi due reattori era stata sospesa dopo il terremoto che a marzo dello scorso anno ha devastato il Giappone. Ma ora l’Agenzia di sicurezza nucleare e industriale del Paese nipponico fa sapere che entrambi gli impianti sono risultati positivi allo stress test, cui sono stati sottoposti. La “Kansai Electric Power”, che ha effettuato i controlli, fa sapere che secondo le sue analisi i due reattori sono in grado di sopportare un terremoto 1,8 volte più forte del terremoto massimo presunto e le onde dello tsunami fino a 11,4 metri di altezza, quattro volte più alte rispetto al livello massimo presunto. In altre parole questo vuol dire che, qualora l’Agenzia internazionale dell’energia atomica (Aiea) dovesse approvare i risultati emersi dallo stress test, Tokyo provvederà a riattivare questi due reattori.
Una decisione anomala, visto che lo stesso Giappone si era detto pronto a rinunciare al nucleare dopo la tragedia del terremoto – tsunami di Fukushima. Tale decisione, ovviamente, ha scatenato un coro di polemiche nel Paese. E a buon ragione, visto che i giapponesi sono ancora alle prese con la tragedia di Fukushima, la più grave emergenza al mondo dall’incidente di Chernobyl del 1986. Nel Paese sono ancora attive 54 centrali nucleari e secondo le organizzazioni ambientaliste, i due reattori prossimi alla rimessa in servizio sono troppo vecchi per continuare ad operare.

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di Antonio Formisano
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