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Nel mirino il residence Spozhmai: ci sono 20 morti

Notte di terrore a Kabul: attacco talebano a un hotel

Lo scontro a fuoco è durato più di dodici ore

Notte di terrore a Kabul: attacco talebano a un hotel
22/06/2012, 12:06

KABUL - Notte di terrore in Afghanistan, dove diversi talebani, dotati di giubbotto esplosivo e diverse mitragliatrici, hanno preso d’assalto l’hotel Spozhmai. Siamo nella zona del lago Qargha, a pochi chilometri a nord della capitale Kabul: è qui che si trova il residence, finito nel mirino dell’attacco talebano perché frequentato da stranieri e perché al suo interno era consentito l’uso di alcolici. Sono stati gli stessi terroristi a rivendicare l’azione, motivandola con il fatto che all’interno dello Spozhmai si svolgevano, a loro avviso, “feste selvagge”, contrarie allo spirito dell’Islam.
L’attacco, iniziato nella tarda serata di ieri, si è trasformato poi in un lungo scontro a fuoco tra i talebani e le forze dell'ordine, durato ben dodici ore: degli attentatori, uno si è fatto esplodere, uccidendo inizialmente tre persone, mentre circa quaranta persone sono state prese in ostaggio. Secondo alcune fonti giornalistiche, le vittime sarebbero i tre agenti della polizia addetti alla sicurezza della struttura, mentre ventidue ostaggi, tra cui anche donne e bambini, sarebbero stati liberati poco dopo. In tutto si contano 20 morti, 12 dei quali civili. Solo qualche ora prima dell’assalto era stato il presidente afghano, Hamid Karzai, a lanciare un allarme su una intensificazione degli attacchi in vista della partenza delle forze dell’Alleanza dal Paese, che si concluderà nel 2014. Negli ultimi giorni, infatti, le violenze dei talebani sono aumentate: una serie di attacchi kamikaze contro l’esercito afgano e le forze Nato ha fatto 23 morti, 20 tra l’esercito afgano e tre tra le truppe Usa.
Secondo i media afghani si è trattato del più importante sequestro di persone realizzato dai talebani dall'inizio dell'operazione Enduring Freedom nel 2001.
Le forze di sicurezza afghane sono intervenute e nella notte, all’una ora locale, hanno avviato il blitz per liberare alcuni degli ostaggi. Secondo testimoni oculari, al momento dell’irruzione dei guerriglieri armati, molte persone si sono gettate nel lago Qargha per sfuggire all’assalto. La zona è una delle mete del divertimento della capitale afghana, e i ristoranti e gli hotel sulle spiagge del lago sono frequentati da funzionari governativi e uomini d’affari, soprattutto il giovedì notte.

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di Antonio Formisano
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