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Entro il 2011 dieci siti per l’arricchimento dell’uranio

Nucleare: Ahmadinejad: "Teheran pronta a cooperare"


Nucleare: Ahmadinejad: 'Teheran pronta a cooperare'
08/02/2010, 19:02

TEHERAN - “Teheran è pronta a cooperare con la comunità internazionale nel campo dell'arricchimento”: l’ha dichiarato il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad. Nella giornata di ieri il leader dell’Iran ha ordinato l’avvio dell’arricchimento dell’uranio al 20%. Il presidente ha poi aggiunto che “l’Occidente deve mettere fine alle sue politiche coloniali e che eventuali sanzioni contro la Repubblica islamica non serviranno a niente”.
Il progetto dell’Iran prevede la realizzazione di dieci nuovi impianti per l’arricchimento dell’uranio. La notizia è stata ufficializzata dal direttore dell’agenzia atomica iraniana, Ali Akbar Salehi, in una dichiarazione pubblicata sul suo sito Internet, stando a quanto riporta la televisione iraniana Al Alam. “L’Iran -  ha dichiarato Salehi - metterà su 10 nuovi centri per l’arricchimento dell’uranio nel prossimo anno”. Secondo il calendario iraniano, il prossimo anno inizia il 21 marzo. Una notizia già diffusa lo scorso mese di novembre, anche se in quella occasione non furono indicati i tempi per la realizzazione delle strutture. Una nuova sfida, quella lanciata dal presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad che ieri ha chiesto ai suoi tecnici di avviare la produzione di uranio arricchito al 20%. Una decisione notificata oggi all’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aieia). L’ordine di cominciare l’arricchimento arriva dopo il rifiuto di un accordo proposto ad ottobre da Usa, Russia e Francia in base al quale Teheran avrebbe ottenuto dall’estero l'uranio arricchito al 20%, necessario per alimentare un reattore con finalità mediche. 
Mentre il leader iraniano si è dichiarato disponibile a trattare con la comunità internazionale, non sembrano della stessa opinione gli Usa, i Paesi europei e la Russia intenzionati ad adottare nuove sanzioni nei confronti della Repubblica islamica. Posizione differente per la Cina, il cui interscambio commerciale con l’Iran è fortemente cresciuto negli ultimi anni. 

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di Antonella Losapio
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