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Il Paese si interroga sul settore delle energie rinnovabili

Nucleare: domani il Giappone spegnerà l’ultimo reattore attivo

È il numero 3 della centrale di Tomari all’isola di Hokkaido

Nucleare: domani il Giappone spegnerà l’ultimo reattore attivo
04/05/2012, 16:05

TOKYO - Domani l’ultima centrale nucleare giapponese verrà ufficialmente spenta e, per la prima volta dal 1970, il Giappone resterà senza energia nucleare. Si tratta dell’ultimo reattore ancora in funzione, degli oltre cinquanta esistenti in territorio giapponese: il numero tre della centrale di Tomari sull’isola di Hokkaido. Questo si fermerà per lavori di manutenzione, così come è stato fatto per molti altri impianti: dopo il disastro di Fukushima, infatti, le società che gestiscono le centrali hanno iniziato dei controlli di sicurezza in tutto il Paese.
Fino al giorno del disastro, l’11 marzo del 2011, il Paese nipponico produceva il 30 per cento della sua energia grazie alle centrali nucleari: ora, non essendo sicuro che tutti i siti fermi per le ispezioni ordinarie e straordinarie ripartiranno, il timore che si ha è quello di un blackout per il periodo estivo, che richiederà un maggior consumo energetico.
Intanto, mentre Greenpeace chiede al governo giapponese di cogliere l’opportunità di un Paese denuclearizzato, al fine di tenere spenti i reattori e di concentrare ogni sforzo per l’uso delle energie rinnovabili, il Paese si interroga su quali obiettivi potrà mantenere per la riduzione delle emissioni di gas serra. A rimpiazzare la produzione di energia delle centrali atomiche, contro la cui riaccensione si sono già espressi cittadini e governatori locali, sono per lo più impianti funzionanti a petrolio e gas naturale: ancora troppo poco sviluppato è infatti il settore delle energie rinnovabili, su cui il Paese asiatico dovrà puntare per cercare di abbassare i livelli di inquinamento dell’aria nei prossimi anni.

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di Antonio Formisano
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