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Kerry: "Un primo passo che rende il mondo più sicuro"

Nucleare, raggiunto accordo tra Iran e potenze 5+1

Israele: "Non è un buon accordo"

Nucleare, raggiunto accordo tra Iran e potenze 5+1
24/11/2013, 09:46

GINEVRA - Nella notte è stato raggiunto, tra le potenze del 5+1 e l’Iran, un accordo sul nucleare che il presidente americano Barack Obama ha definito come  “un importante passo”.

“Questo accordo è un primo importante passo e apre il tempo e lo spazio per andare avanti con nuovi negoziati e raggiungere entro sei mesi un accordo generale”, ha affermato Obama, che in un discorso in diretta tv ha ufficialmente chiesto al Congresso di non imporre all’Iran nuove sanzioni, che potrebbero far saltare “questa intesa di Ginevra, che è un primo passo promettente”. L’accordo prevede che l’Iran si impegni a interrompere l’arricchimento dell’uranio sopra il 5% e a neutralizzare le sue riserve d’uranio arricchito a quasi il 20%, in cambio della contemporanea sospensione delle sanzioni da parte delle maggiori potenze. Ovviamente, l’accordo prevede anche che “se Teheran non manterrà i suoi impegni entro i prossimi sei mesi, gli Stati Uniti riprenderanno il programma di sanzioni dure e torneranno a fare nuove pressioni”, come ha spiegato il presidente Obama.

La faccenda dell’arricchimento dell’uranio, tuttavia, resta alquanto controversa. Il ministro degli Esteri e capo negoziatore iraniano Mohammad Javad Zarif, infatti, ha spiegato che “il trattato di non proliferazione afferma che niente nel trattato può privare un Paese del diritto inalienabile alla tecnologia nucleare per obiettivi pacifici, arricchimento incluso”. E’ per questo motivo, probabilmente, che Israele si oppone a quanto affermato dal Segretario di Stato americano John Kerry, secondo cui l’accordo è un primo passo per un mondo più sicuro, e afferma che l’accordo stipulato a Ginevra sia un cattivo accordo. Il presidente israeliano Benyamin Netanyahu ha detto: “L’Iran ha ottenuto esattamente quanto voleva: un alleviamento sostanziale delle sanzioni e il mantenimento di componenti importanti del proprio programma nucleare”.

“Questo accordo era e resta un accordo cattivo, che renderà difficile raggiungere una soluzione definitiva adeguata”, ha detto il ministro israeliano per le  Questioni strategiche, Yuval Steinitz. “Gli aggiustamenti apportati all’accordo all’ultimo momento sono molto lontani dal soddisfarci. Israele non può associarsi alle festicciola internazionale essendo essa basata su un inganno iraniano e su un autoinganno”, ha aggiunto. “Malgrado la delusione- ha infine concluso –, continueremo a insistere sulle nostra posizioni e a lavorare con i nostri amici negli Stati Uniti e nel mondo per puntare ad un accordo comprensivo e completo”.

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di Vanessa Ioannou
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