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Non è esclusa l'operazione militare

Nucleare: rinviati i negoziati


Nucleare: rinviati i negoziati
28/06/2010, 20:06

Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad è ritornato sul nucleare: i negoziati non inizieranno prima della seconda metà di agosto e dovranno vedere un coinvolgimento di Turchia e Brasile. Sono queste le condizioni dettate da Ahmadinejad alla comunità internazionale, dopo il voto con cui il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha approvato una nuova tornata di sanzioni contro il regime. I colloqui si avvieranno alla fine del mese iraniano di Mordad, ovvero la terza settimana di agosto, così come ha dichiarato oggi il leader del Paese, sottolineando l’importanza della presenza di Ankara e Brasilia al tavolo negoziale insieme ai cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza Onu più la Germania. Ovvero i due Paesi che hanno votato contro le sanzioni approvate dal Consiglio di sicurezza dell’Onu.  
Il rinvio della trattativa sarebbe un forma di “punizione” un “modo per far capire come si dialoga con l’Iran”.
Per Ahmadinejad è importante la presenza di Turchia e Brasile nel negoziato e sul’accordo sullo scambio di uranio raggiunto nel mese scorso, per attaccare il presidente americano Barack Obama. “L’Iran ha accettato la mediazione proposta dallo stesso Obama, ma appena è stato firmato l’accordo di Teheran, gli Stati Uniti hanno proposto una nuova risoluzione”. “Preferiamo ricevere dall’estero l’uranio arricchito al 20% dal momento che i costi per produrlo sono molto alti – ha precisato - produciamo uranio arricchito solo per il reattore di Teheran e per scopi scientifici e per nessun altro obiettivo”.
Il capo dell’Iran ha poi evidenziato la sua volontà: conoscere la posizione di ogni interlocutore sull’arsenale di Israele.
Il presidente iraniano ha anche chiarito che pretenderà da ogni interlocutore una posizione chiara sull’arsenale in possesso di Israele.
“Siamo pronti a negoziare uno scambio di combustibile sulla base della dichiarazione di Teheran- ha precisato- E se da un lato ci saranno la Russia, la Francia e gli Stati Uniti, l’Iran verrà con la Turchia e il Brasile, ripartendo dall’accordo di Teheran”.
Secondo Leon Panetta, capo della Cia, l’Iran dovrebbe avere uranio sufficiente per creare due bombe atomiche. “Per usarle, l’uranio dovrebbe prima essere arricchito. E se decideranno di farlo, occorrerà circa un anno. A cui ne seguirà un altro per sviluppare un missile in grado di trasportare le testate”. Stati Uniti e Israele non escludono l’opzione militare per costringere la Repubblica islamica a desistere dal programma nucleare. Un programma che – assicura l’Iran – ha solo fini civili, ma che per la comunità internazionale manca di trasparenza

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di Elisabetta Froncillo
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