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A Fukushima perde la vita un “Nuclear Samurai”

Nucleare: stop definitivo alla centrale di Hamaoka

Al via i lavori di barriera anti tsunami per l’impianto

Nucleare: stop definitivo alla centrale di Hamaoka
14/05/2011, 10:05

TOKYO – Li hanno nominati “Nuclear Samurai”. E a buon motivo dal momento che queste persone mettono a rischio la loro vita, quantomeno per cercare di migliorare la situazione all’interno della centrale di Fukushima. Sono eroi? In molti si sono posti questa domanda e forse la risposta è si. Ma questa volta uno di questi “Nuclear Samurai” a Fukushima la vita l’ha lasciata veramente. Uno degli operai che quotidianamente entrano nella disastrata centrale nucleare di Fukushima, per turni di poche ore, è morto mentre era in servizio presso l’impianto. L’uomo, sulla sessantina, è stato colto da malore e ha perso i sensi un’ora dopo aver cominciato il suo turno di lavoro: insieme a un collega stava trasportando attrezzi in un locale della centrale. Trasferito d’urgenza in ospedale, è spirato senza aver ripreso conoscenza.
Benché un portavoce della società Taichi Okazaki, abbia precisato che sul corpo della vittima non è stata rilevata la presenza di sostanze radioattive, dal momento che nell’ambiente in cui stava lavorando è stata accertata una radioattività pari ad appena 0,17 millisievert, ben al di sotto dunque del limite di 5 millisievert stabilito dalle regole di sicurezza aziendali, sta di fatto che si tratta del primo decesso nella centrale di Fukushima dopo il terremoto e lo tsunami dello scorso 11 marzo.
Intanto, sempre in Giappone, l’ultimo reattore della centrale nucleare di Hamaoka è stato chiuso dall’operatore Chubu Electric Power. La scorsa settimana il primo ministro, Naoto Kan, aveva chiesto la sospensione delle attività nell’impianto situato nella prefettura di Shizuoka per ragioni di sicurezza. La centrale, la terza per grandezza in Giappone, ha così fermato gli impianti alle 10:15, ora locale, chiudendo il reattore numero 5, a circa 180 chilometri a sudovest di Tokyo. Un muro di protezione anti tsunami per la centrale chiusa verrà completato nei prossimi due o tre anni. La chiusura di tale centrale è stata decisa proprio per evitare il ripetersi di una probabile catastrofe come quella di Fukushima. Il complesso rimarrà chiuso, ha precisato Naoto Kan, finchè non sarà stata costruita una barriera contro eventuali onde anomale, e non saranno state apportate ulteriori modifiche per garantirne la sicurezza.

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di Antonio Formisano
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