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Diplomazia in campo per fermare il piano di Ahmadinejad

Nucleare, summit Usa-Cina-Russia Obama: Iran rispetti regole


Nucleare, summit Usa-Cina-Russia Obama: Iran rispetti regole
13/11/2011, 18:11

Summit tra due potenze mondiali per scongiurare un nuovo clima da guerra fredda. li Stati Uniti e la Cina vogliono essere certi che l'Iran agisca secondo "regole e norme internazionali". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che ha incontrato il presidente cinese Hu Jintao. Sulla stessa linea la Russia, altro Paese che appoggia Teheran nel braccio di ferro internazionale. Mosca ha chiesto ad Ahmadinejad il rispetto degli obblighi mondiali.
Impugna dunque l'arma della diplomazia, il presidente Obama, per incontrare i leader di Cina e Russia e confrontarsi con loro su temi scottanti: l'economia e l'Iran. Il leader degli Stati Uniti apre il suo giro di visite di nove giorni in Asia con il summit dell'Apec (Asia-Pacific Economic Cooperation), in corso alle Hawaii, a margine del quale deve incontrare il presidente cinese, Hu Jintao, e il presidente russo, Dmitri Medvedev. Dopo la tappa a Honolulu, Obama andrà in Australia e in Indonesia.
Obama e il presidente russo Dmitri Medvedev, nell'incontro a margine dell'Apec, hanno parlato della necessità di restare uniti sull'Iran sulla scia del rapporto dell'Aiea, come ha riferito la Casa Bianca. Gli Stati Uniti e la Russia devono essere parte di una "risposta comune" per mantenere la pressione sull'Iran sul programma nucleare. "Abbiamo parlato di Iran e riaffermato la nostra intenzione di lavorare insieme per dare vita a una risposta comune che spinga l'Iran a seguire gli obblighi internazionali sul nucleare", ha detto Obama al termine dell'incontro con Medvedev.
Per Obama si tratta del primo incontro con i leader delle due superpotenze dopo il rapporto dell'Aiea che ha certificato, per la prima volta con tanta chiarezza, che l'Iran è sospettato di condurre esperimenti segreti con l'unico obiettivo di sviluppare armi nucleari. Un'affermazione che ha rafforzato la convinzione americana che Teheran non sia solamente interessata a sviluppare l'energia atomica a scopi pacifici. Gli Usa, con l'Unione Europa, appoggiano l'idea di sanzioni più pesanti contro l'Iran. Russia e Cina sono invece caute e riluttanti ad appoggiare un approccio più severo nei confronti di Teheran.
Ma il nucleare non è l'unico dossier caldo fra gli Stati Uniti, la Cina e la Russia. Con Pechino, Obama si confronterà sui diritti umani e sullo yuan, che gli Usa ritengono manipolato. L'incontro fra Obama e Hu sarà il primo dopo che il Senato americano ha approvato un progetto di legge che prevede dazi e sanzioni per i Paesi che manipolano la loro valuta. Il piano difficilmente diventerà legge con la Camera che si oppone. Ma per Obama il tema è importante: è diventato oggetto di dibattito politico, con i candidati repubblicani alla Casa Bianca che premono per un atteggiamento più deciso degli Usa contro la Cina sullo yuan. Un più rapido apprezzamento del renminbi è però difficile in seguito al raffreddamento dell'economia cinese.
Il presidente americano punta a sfruttare l'Apec per appoggiare e sostenere la sua politica delle esportazioni, che vuole raddoppiare, e del mercato del lavoro. "L'obiettivo è promuovere maggiori scambi", ha evidenziato la Casa Bianca illustrando la missione di Obama che, comunque, affronta Cina e Russia da una posizione indebolita. La crisi del debito dell'Europa ha sancito un cambio di equilibri: se negli anni passati in una situazione analoga si sarebbe ricorso agli Usa come prestatore di ultima istanza, ora si guarda ai Brics, di cui Cina e Russia sono due delle superpotenze.
 

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di daga
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