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Nuova influenza: da Russia stop a maiali spagnoli, Madrid protesta


Nuova influenza: da Russia stop a maiali spagnoli, Madrid protesta
04/05/2009, 17:05

La chiusura delle frontiere russe alla carne suina proveniente dalla Spagna "non si giustifica in nessun momento", secondo il governo spagnolo, che ha avviato consultazioni diplomatiche con Mosca "per tornare a una situazione di normalità". E' quanto ha dichiarato il ministro spagnolo per l'Ambiente rurale e marino, Elena Espinosa, citata dall'agenzia Efe, in relazione alla decisione annunciata oggi dal Servizio federale di controllo veterinario e fitosanitario della Russia, di proibire carne di suino e i suoi derivati provenienti dalla Spagna, considerata la seconda maggiore zona a rischio per la diffusione del virus influenzale AH1N1. Il divieto di importazione riguarda tutte le carni di maiale vivo, le carni suine prodotte dopo il 1° maggio e i derivati non trattati termicamente a una temperatura non inferiore agli 80° Celsius e durante non meno di 30 minuti. E rappresenta una grossa penalizzazione soprattutto per le esportazioni del tipico "jamon iberico", il prosciutto di maiale che la Spagna commercializza in tutto il mondo. Una decisione ingiustificata, secondo le autorità spagnole, per le quali il consumo di carne di maiale "non implica alcun rischio" in relazione alla cosiddetta febbre suina. Il divieto di importazione e consumo in Russia riguarda anche le carni di suino provenienti dalla Carlonia del Sud, ritenuta la prima zona a rischio di diffusione dell'AH1N1.

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di Redazione
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