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I gas tossici rallentano le operazioni di recupero dei corpi

Nuova Zelanda, terza esplosione in miniera


Nuova Zelanda, terza esplosione in miniera
26/11/2010, 09:11

GREYMOUTH (NUOVA ZELANDA) - Questa notte si è verificata una nuova esplosione, la terza nel corso di una settimana, nella miniera di Pike River, in Nuova Zelanda, dove la settimana scorsa 29 minatori, ormai dati per morti, sono rimasti intrappolati in seguito alla prima esplosione. Il direttore generale della miniera di Pike River, John Dow, ha riferito che al momento dell'ultima esplosione, verificatasi intorno alle 15,40 (ora locale) e durata circa 30 secondi, non c'erano persone nè all'ingresso nè sul sito della miniera. Le autorità locali confermano che l'esplosione non ha provocato vittime nè feriti.
Quest'ultima esplosione rallenterà ulteriormente le operazioni di recupero dei corpi dei 29 minatori, già rese più complesse dall'esplosione dell'altroieri, che ha impedito ai soccorritori di scendere nella miniera, e dal rischio che si verifichino altre esplosioni. A causa della forte concentrazione di gas tossici sottoterra le operazioni di recupero dei corpi potrebbero durare anche alcuni mesi.
Le vittime, di età compresa tra i 17 e i 62 anni, sono 24 neozelandesi, due australiani, due inglesi e un sudafricano. Ieri è stata proclamata la giornata di lutto nazionale.
Intanto proseguono le indagini sulle cause dell'incidente e sulle modalità di soccorso: probabilmente sarebbe stato meglio intervenire immediatamente dopo la prima deflagazione, quando i gas si stavano dissipando

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di Vanessa Ioannou
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