Dal mondo / America

Commenta Stampa

L’accusa: sopravvalutato titoli immobiliari

Obama fa causa a Standard&Poor’s

Gli Stati Uniti potrebbero chiedere risarcimento di 5 mld

Obama fa causa a Standard&Poor’s
05/02/2013, 18:59

AMERICA- Aver sopravvalutato alcuni titoli immobiliari, contribuendo in maniera determinante a scatenare la crisi dei mutui subprime nel 2008, quella che ha poi scatenato la recessione in tutto il mondo. E’ questo il motivo per cui Obama si appresta a fare causa a Standard&Poor's.  Il presidente degli Stati Uniti D’America, ha le idee ben chiare: intende chiedere un risarcimento di almeno cinque miliardi di dollari.

Pare che l’azione legale sarà avviata già questa settimana, sia a livello federale che a livello statale. A presentare le carte in tribunale saranno il dipartimento alla Giustizia e i procuratori di diversi Stati Usa. L’iniziatica era attesa dato il fallimento dei colloqui con i vertici della società di rating.

In base alle prove, alle testimonianze e alle decine di e-mail raccolte in anni di indagini, Standard&Poor's viene accusata di aver emesso giudizi e valutazioni "troppo rosee" su migliaia di mutui subprime, venduti da alcune banche di investimento poco prima che si verificasse il collasso del mercato americano dei titoli immobiliari. Un collasso che provocò una grave instabilità del sistema finanziario americano e mondiale e, poi, una gravissima crisi economica.

Per indagare su quanto era accaduto fu istituita una commissione che, due anni fa, giunse a una conclusione netta: le agenzie di rating hanno palesi responsabilità per quello che è successo dal 2008 in poi. Anche Moody's e Fitch, che però al momento non sono oggetto di azioni legali da parte della autorità americane.

La decisione di procedere in sede civile contro Standard&Poor's è senza precedenti: per la prima volta un'agenzia di rating potrebbe essere chiamata a pagare per la crisi del 2008. 

Commenta Stampa
di Rossella Marino
Riproduzione riservata ©