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Obama in Egitto: "Abbiamo principi comuni, superiamo le differenze"


Obama in Egitto: 'Abbiamo principi comuni, superiamo le differenze'
04/06/2009, 12:06

Oggi c'erano molte aspettative per il discorso che il Presidente statunitense Barack Obama doveva pronunciare all'Università del Cairo, in Egitto. E non ha deluso, rispetto alle aspettative. Ha steso una mano ben ferma verso il mondo islamico, dopo il muro alzato dal suo predecessore George Bush: "Sono qui per cercare un nuovo inizio fra gli Stati Uniti ed i musulmani nel mondo, basato sul mutuo interesse e sul mutuo rispetto. E sulla verità: America e Islam non devono essere in competizione. Invece, si sovrappongono e condividono gli stessi principi, di giustizia e progresso, di tolleranza e dignità di tutti gli esseri umani". Invitando poi a superare gli stereotipi: "Come i musulmani non rientrano in un crudo stereotipo, lo stesso accade per l'America, che non è un impero interessato solo a sé stesso". E non è mancato un accenno diretto all'Iran: "Sarà difficile superare decenni di diffidenza, ma vogliamo guardare avanti invece che rimanere prigionieri del passato. Ora la questione è, non ciò a cui l'Iran è contro, ma piuttosto, che tipo di futuro vuole costruire"; come non sono mancati accenni alle altre questioni controverse o generatrici di tensioni, come il conflitto israelo-palestinese, sul quale ha insistito sulla necessità - già esclusa dal governo di Tel Aviv - di due Paesi vicini.
La risposta iraniana è arrivata dall'ayatollah Ali Khamenei: "Non basteranno cento discorsi a cambiare l'immagine degli Usa nel mondo musulmano. In questa regione i popoli odiano profondamente le amministrazioni americane, per le loro scelte politiche". Ma non ci si poteva aspettare nulla di diverso a 10 giorni dalle elezioni presidenziali.

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di Antonio Rispoli
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