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OBAMA: NIENTE NEW DEAL, VIA DALL'IRAQ


OBAMA: NIENTE NEW DEAL, VIA DALL'IRAQ
17/11/2008, 09:11

Intervista concessa alla CBS a tutto campo, da parte di Barack Obama, sulle sue intenzioni dopo il 20 gennaio, quando sostituirà George W. Bush. Per ora è partito col cipiglio giusto, anche se bisognerà vedere se le azioni saranno conseguenti. Parlando dell'Iraq, ha assicurato che il ritiro avverrà entro un tempo massimo di 16 mesi, e che proseguirà con massima determinazione la caccia a Osama bin Laden, anche se verrà chiusa Guantanamo, da lui considerata una ferita da risanare sul piano morale. Per quanto riguarda la crisi economica, il neo presidente statunitense ha dichiarato di non avere intenzione di ripetere il New Deal di Roosvelt che risollevò l'economia statunitense dopo la crisi del 1929, perchè si tratterebbe di misure fuori dai tempi; ma comunque di prendere misure di sostegno per le banche, le famiglie e le imprese. Anche perchè le attività bancarie sono ferme, non c'è fiducia nel prestare danaro neanche alle imprese in salute; figuriamoci a quelle in difficoltà. Per questo alcuni colossi sono in difficoltà, come per esempio la General Motors, visto che non riesce ad avere accesso al credito; ma la GM non può fallire, perchè sarebbe fatale per l'economia statunitense. E comunque gli aiuti a banche ed imprese ci saranno ma non saranno assegni in bianco.

L'unico cruccio, per Obama, parlando della propria famiglia, è che adesso la sua privacy è sparita, soffocata dagli obblighi di sicurezza che lo circondano. Al punto che non può andare più neanche dal suo barbiere,ma è il barbiere che viene portato in segreto da lui. Anche la routine per le sue figlie è stata pesantemente modificata, e questaèla cosa chelo turba di più.

Sul futuro governo non si è sbilanciato, dicendo solo che nella squadra ci sarà almeno un repubblicano, ma non si è sbilanciato ulteriormente.

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di Antonio Rispoli
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