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Obama Presidente, le reazioni nel mondo

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Obama Presidente, le reazioni nel mondo
07/11/2012, 13:40

WASHINGTON (USA) - Resta ancora alla Casa Bianca, Barack Obama, per i prossimi 4 anni. E' quanto hanno deciso i cittadini americani, che hanno votato per lui in maggioranza a queste elezioni. La conferma la si è avuto vberso le 5 di mattina, quando è arrivata notizia che Obama aveva superato la fatidica soglia dei 270 Grandi Elettori (negli Usa ogni Stato in cui un candidato vinto garantisce un certo numero di Grandi Elettori; chi ne ha di più vince). Finora, quando mancano solo i risultati di Indiana e North Carolina, il presidente confermato ha 332 voti; lo sfidante solo 206. mancano una trentina di Grandi Elettori, ma non cambieranno nulla. 
 Insieme all'elezione del Presidente, c'è stato anche il rinnovo di parte del Congresso. Ed anche qui i democratici hanno mantenuto la maggioranza, facendo permanere la situazione di un Presidente che ha la maggioranza al Senato ma non alla Camera Bassa, cosa che paralizza l'attività legislativa perchè ogni provvedimento va discusso con i repubblicani e limato al ribasso. 

LE REAZIONI - Anche i leader europei hanno fatto sentire la loro voce a poche ore dalla rielezione di Barack Obama a presidente degli Stati Uniti D'America. Una dei primi a farsi "sentire" è stata Angela Merkel. La Cancelliera ha scritto ad Obama per per congratularsi per la sua rielezione e conferma l'impegno comune per sconfiggere la crisi economica. "Insieme per battere la crisi. Ho molto apprezzato i nostri confronti di idee su tutte le questioni per favorire lo sviluppo delle relazioni tra Germania e Stati Uniti - scrive la Merkel - e non ultime le scelte per superare la crisi economica e finanziaria globale".

Il presidente francese, Francois Hollande, ha definito "un momento importante, non solo per gli Stati Uniti, ma per tutto il mondo" la rielezione di Barack Obama alla Casa Bianca. Il voto rappresenta "una chiara scelta" a favore di un' "America aperta, solidale, totalmente impegnata a livello internazionale", ha scritto Hollande nel suo messaggio di congratulazioni, secondo quanto reso noto dall'Eliseo.

"Guardo con piacere alla continuazione della cooperazione tra noi, fondata sulla particolare sintonia che si e' venuta creando, a livello personale cosi' come tra i nostri due governi''. Lo sottolinea il presidente del Consiglio Mario Monti, scrivendolo di proprio pugno, nella lettera di congratulazioni inviata al presidente degli Stati Uniti Barack Obama. "La fiducia che il popolo americano ha voluto saggiamente rinnovarLe -afferma ancora il premier- consentira' alla Comunita' internazionale, all'Europa ed all'Italia di beneficiare, senza soluzione di continuita', della Sua leadership e di quello straordinario buonsenso che ho potuto apprezzare sin dal nostro primo incontro alla Casa Bianca nel febbraio scorso e che Lei, signor Presidente, sa diffondere con rara efficacia nei fora internazionali".

''Ha vinto Barack Obama, congratulazioni a lui e agli Stati Uniti, ancora una volta capaci di una straordinaria prova di partecipazione democratica''. E' quanto afferma in un videomessaggio il segretario del Pdl, Angelino Alfano, commentando la riconferma di Obama alla Casa Bianca. ''Ho una grande ammirazione per la democrazia americana, perche' da' a tutti i cittadini la possibilita' di scegliere il loro presidente - aggiunge Alfano -. Abbiamo un grande obiettivo da coltivare insieme: ricominicare a fare crescere l'economia americana ed europea, due continenti che insieme devono dare ancora una volta prova di essere i promotori della democrazia, della liberta' e del benessere in tutto il mondo''.

Il premier russo Dmitry Medvedev non nasconde il sollievo per la rielezione di Barack Obama alla Casa Bianca, ed esprime la sua gioia perche' alla guida di uno dei paesi piu' grandi e influenti del mondo non ci sia una persona che considera la Russia come nemico numero uno. Obama, ha detto Medvedev, e' un partner chiaro e prevedibile. Vladimir Putin dal canto suo ha inviato subito questa mattina un telegramma di congratulazioni a Obama, che invece aveva aspettato diversi giorni per felicitarsi con la sua nuova rielezione al Cremlino lo scorso marzo. Il Cremlino "ha accolto molto positivamente" la notizia della vittoria di Obama, ha spiegato un portavoce. Il ministro degli Affari Esteri Sergei Lavrov, ha assicurato dal canto suo che la Russia continuera' a cooperare con il presidente americano.

''La vittoria di Obama non e' una sorpresa. Le relazioni tra Romania e Stati Uniti saranno ancora piu' forti'': lo ha detto Iulian Fota, consigliere internazionale del presidente della Romania Traian Basescu, commentando la rielezione del presidente americano Barack Obama. ''I due Paesi hanno bisogno di trovare nuovi progetti comuni durante questo secondo mandato che, credo, sara' piu' difficile del primo per Obama, che avra' piu' impegni nella sua agenda'', ha concluso.

Il governo sudanese ha espresso l'auspicio che il secondo mandato del presidente americano Barack Obama alla Casa Bianca possa aprire una nuova pagina nei rapporti tra Khartoum e Washington. In un comunicato diffuso dal ministero degli Esteri sudanese, di cui la Xinhua ha ottenuto una copia, si legge che il Sudan e' pronto ad affrontare un dialogo serio ''per risolvere le differenze tra Khartoum e Washington". Le questioni chiave da discutere sono ''la rimozione del nome del Sudan nella lista americana dei Paesi che sponsorizzano il terrorismo e togliere l'ingiusto embargo economico che e' stato imposto unilateralmente sul Sudan''.

L'ayatollah Sadeq Amoli Larijani, una delle massime autorita' iraniane, ha dichiarato che anche dopo la rielezione del presidente Barack Obama ''le relazioni con gli Usa non saranno semplici''. Lo riferisce l'agenzia iraniana Fars. Larijani, capo dell'apparato giudiziario e fratello del presidente del Parlamento, Ali, riferendosi alle sanzioni ispirate dagli Usa contro il programma nucleare iraniano ha assicurato che ''il popolo iraniano non dimentichera' questo crimine perpetrato contro di noi'' 

"Il mondo sta ridendo di noi", "queste elezioni sono una farsa", "non siamo una democrazia". Sono solo alcuni dei frenetici 'tweet' con cui il miliardario statunitense Donald Trump, uno dei piu' strenui oppositori della rielezione di Obama alla Casa Bianca, ha accolto l'esito delle elezioni presidenziali. "Bene, ora torniamo alla scrivania!", era stata la prima, tutto sommato sobria, reazione a caldo di Trump sul popolare social network, che nelle ore precedenti aveva riempito di frenetici 'cinguettii' che alternavano inviti a votare Romney, dure accuse a Obama a valutazioni non entusiaste sul nuovo cast della serie televisiva 'Law and Order'. Il magnate ha pero' poi proseguito con una serie di 'tweet' sempre piu' accesi, nei quali afferma che "si dovrebbe marciare su Washington per porre fine a questa buffonata" e "combattere duramente per fermare questa enorme e disgustosa ingiustizia" per la quale "tutto il mondo sta ridendo di noi". Col passare delle ore i toni si sono fatti ancora piu' apocalittici e Trump ha definito gli Usa "nei guai come mai in passato" a causa di "problemi dalla gravita' senza precedenti". "Queste elezioni sono una totale farsa e una vergogna, non siamo una democrazia", ha concluso. (Veronica Riefolo)

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di Antonio Rispoli
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