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Sceglie suo fedelissimo per ricoprire carica fondamentale

Obama sceglie il dopo Geithner al Tesoro, sarà Jack Lew

Law sarà il 76mo segretario al Tesoro americano

Obama sceglie il dopo Geithner al Tesoro, sarà Jack Lew
09/01/2013, 21:12

NEW YORK - Jack Lew erediterà il posto di Timothy Geithner al Tesoro. Il presidente americano Barack Obama ha sciolto le riserve e procederà - secondo quanto riportato dalla stampa americana - alla nomina di Lew al Dipartimento del Tesoro domani, piazzando così l'ultimo importante tassello del suo nuovo gabinetto. Lew, attuale capo dello staff della Casa Bianca, sarà il 76mo segretario al Tesoro americano. Figura centrale della Casa Bianca di Bill Clinton e di Obama, Lew romperà con la recente tradizione dei segretari al Tesoro americani: conosciuto come leale democratico e secchione in materia di bilancio non è, a differenza dei suoi predecessori, un guru dei mercati finanziari né ha ampi contatti con Wall Street. E proprio questa sua lacuna - secondo alcuni analisti - rende centrale la nomina di un numero due forte in grado di compensare la sua debolezza sui mercati, soprattutto internazionali. In corsa per il ruolo di vice segretario al Tesoro ci sarebbero David Lipton, attuale numero due del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), e Lael Brainard. Un'eventuale promozione di Brainard, ora vice segretario con responsabilità per i mercati internazionali, consentirebbe a Obama di cercare di allentare le critiche di cui è sommerso per aver nominato solo uomini nelle cariche centrali. La nomina di Lew, fedelissimo di Obama, non convince alcuni osservatori, che avrebbero ritenuto più adatta all'incarico una persona più vicina a Wall Street e alle aziende. “Non vedremo un amministratore delegato di Wall Street ricoprire un ruolo di primo piano a Washington per diverso tempo” ha detto nelle ultime ore l'amministratore delegato di JPMorgan, Jamie Dimon, ritenuto fino alla scoperta delle maxi-perdite della banca in pole position per l'incarico. Lew, laureato ad Harvard, ha trascorso quasi tutta la sua carriera in politica, esclusa una parentesi in Citigroup. La scelta di Obama di affidare a un fedelissimo il Tesoro arriva in un momento cruciale per l'amministrazione e l'economia americana. Entro febbraio dovrà essere raggiunto un accordo sull'aumento del tetto del debito e sui taglia alla spesa e le trattative si presentano tutte in salita: a rischio c’è il default degli Stati Uniti, un possibile downgrade del rating americano e una possibile recessione americana. Un mix che si tradurrebbe in un nuovo schiaffo al mercato del lavoro, già debole: il tasso di disoccupazione è sceso nel 2012 ai minimi dal 2008 ma l'economia americana continua a non crescere a una velocità sufficiente per colmare il vuoto di posti di lavoro creato dalla crisi.

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di Valerio Esca
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