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"Il 2014 anno della svolta. Più soldi al ceto medio"

Obama sfida i Repubblicani: "Collaborate o farò da solo"


Obama sfida i Repubblicani: 'Collaborate o farò da solo'
29/01/2014, 09:04

WASHINGTON (USA) - Era atteso il discorso di Barack Obama sullo Stato dell'Unione, in diretta Tv. Ed è stato dirompente, forse oltre le intenzioni del presidente stesso.

Come nel discorso di fine anno, Obama ha annunciato che il 2014 sarà l'anno della svolta, per l'economia statunitense. E sostiene questa sua affermazione con i successi della sua amministrazione: "La più alta percentuale di neolaureati da più di tre decenni. Otto milioni di posti lavoro creati in quattro anni, la disoccupazione più bassa da cinque anni. L'indipendenza energetica sempre più vicina. Il deficit ridotto di metà". Non solo: adesso sono gli Usa e non più la Cina il luogo che attira i maggiori investimenti esteri.

Poi arriva lo schiaffo ai Repubblicani, accusati di voler fermare l'azione politica. E quindi Obama avverte: "Ogni volta che potrò migliorare le opportunità degli americani senza passare attraverso l'iter legislativo, io lo farò". E il primo esempio l'ha annunciato con i salari minimi dei dipendenti federali (gli unici che il Presidente può decidere da solo senza una legge), che passeranno da 7,25 dollari  l'ora a 10,10 dollari l'ora, con un aumento di oltre il 30%. Ma invita i Repubblicani a far passare una legge che estenda questo aumento a tutti i 17 milioni di lavoratori dipendenti, dato che oggi gli stipendi sono "del 20% inferiore rispetto ai tempi in cui era presidente Ronald Reagan".

I soldi? Facile trovarli, basta cancellare i provvedimenti che i Repubblicani hanno preteso negli ultimi anni: "Eliminiamo i privilegi fiscali che incentivano le nostre multinazionali a delocalizzare il lavoro all'estero. Usiamo il gettito recuperato da questa elusione, per ricostruire le infrastrutture. Rovesciamo i tagli ai finanziamenti pubblici per la ricerca". Ma soprattutto, ricorda Obama, non bisogna usare il tema sociale per una battaglia tra cittadini americani. E poi la giusta verità: "Nessun cittadino che lavora a tempo pieno dovrebbe avere una famiglia che vive nella povertà".

Poi Obama è passato a temi internazionali, come il caso Snowden e la Nsa, garantendo che nessun cittadino americano dovrà temere di vedere violata la propria privacy. E dell'Iran, verso cui ha garantito un futuro di dialogo e senza sanzioni.

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di Antonio Rispoli
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