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Il presidente è preoccupato: "Serve un piano serio"

Obama si allea con i 'nemici' per risanare il deficit


Obama si allea con i 'nemici' per risanare il deficit
16/07/2011, 15:07

Il presidente americano, Barack Obama, è disposto ad accordarsi con l’opposizione repubblicana nel tentativo di ridurre il deficit del Paese. “Se mi fanno vedere un piano serio per la riduzione del deficit e del debito” – ha detto il presidente – “sono pronto a muovermi, anche se saranno necessarie decisioni difficili”.

“Credo che non solo i democratici, ma anche la maggioranza dei repubblicani, non vogliano altri sacrifici a carico del ceto medio, dei lavoratori” – ha proseguito Obama – “E se l'America andasse in default, ci sarebbe un aumento delle tasse per tutti”.

Il Congresso, dunque, deve trovare un accordo per scongiurare la minaccia del default tecnico, che diverrà realtà il prossimo 2 agosto se non verrà approvata una legge per innalzare il tetto del debito, fissato oggi a 14.294 miliardi di dollari.

“La verità è che non si può risolvere il problema del deficit senza ridurre le spese” - ha ammesso Obama – “ma è anche vero che non si può risolvere senza chiedere agli americani più benestanti di fare la loro parte".

E a chi ha paragonato i problemi economici degli Usa a quelli della Grecia e del Portogallo, il presidente americano ha risposto: “I problemi di debito degli Stati uniti non sono così gravi come quelli che minacciano la stabilità dell'eurozona. Per affrontarli non occorre alcuna misura radicale, come quelle prese in Grecia, ma occorre agire in fretta perchè il tempo è ormai agli sgoccioli. Contrariamente a quello che dicono alcuni non siamo come la Grecia e non siamo come il Portogallo”.

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di Redazione
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