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Intanto si scopre che la raccolta dati è molto più estesa

Obama: "Sul Datagate il Congresso era informato"


Obama: 'Sul Datagate il Congresso era informato'
07/06/2013, 20:19

WASHINGTON (USA) - Barack Obama interviene in prima persona a difesa della National Security Agency, che si è scoperto spiava milioni e milioni di utenti telefonici. Il Presidente Usa ricorda che il Congresso ha dato l'autorizzazione e che veniva informato dell'uso che di questa autorizzazione veniva fatto (in realtà veniva informato solo un ristretto gruppo di congressisti e senatori, che fanno parte di una commissione che controlla l'attività dei servizi segreti). 
Ma nel frattempo si scoprono le vere dimensioni della raccolta dati. Non erano sotto controllo solo coloro che si ervivano per i loro cellulari del gestore Verizon, ma anche quelli della AT&T (oltre 100 milioni di clienti) e della Sprint (55 milioni di utenti). E come non bastasse, la Nsa aveva accesso ai server di Microsoft, Google, Yahoo!, Facebook, Paltalk, Aol, Youtube, Apple e Skype, da cui esaminavano qualsiasi cosa venisse scritta o postata, comprese fotografie, video, ecc. E' chiaro che, a fronte di questo controllo a tappeto, vale poco l'assicurazione di Obama che non c'è stata alcuna violazione della privacy. 
Inoltre si è saputo che il controllo su Internet viene fatto almeno dal 2007, anno in cui venne creato il programma Prism, con la collaborazione della Microsoft.
E come non bastasse, la Nsa ha cominciato a controllare anche  le carte di credito, grazie alla collaborazione delle banche e delle società emittenti. 
A questo punto quanto può reggere la difesa di Obama che tale operazione di intercettazione e controllo sia stata fatta solo per la difesa del Paese dal terrorismo? Ed ancora più labile è la difesa di James Clapper, capo dell'Nsa, che ha detto che gli articoli usciti in questi giorni sono pieni di errori ma che essi mettono a repentaglio la sicurezza degli Stati Uniti. 

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di Antonio Rispoli
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