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Il presidente Usa parla del controllo nella vendita di armi

Obama: "Togliamo i fucili d'assalto dalle nostre strade"


Obama: 'Togliamo i fucili d'assalto dalle nostre strade'
26/07/2012, 09:59

NEW ORLEANS (USA) - Anche il Presidente Barack Obama interviene sulla questione delle armi, dopo la strage avvenuta in un cinema multisala di Denver ad opera di una persona che deteneva a casa un vero arsenale tra pistole, fucili e altro. Lo fa da New Orleans, con un discorso che cerca di sollecitare una azione bipartizan. Infatti Obama ha detto: "Lavorerò con i membri di entrambi i partiti, con i gruppi religiosi e con le organizzazioni civiche per arrivare a un consenso sulla riduzione della violenza. Dobbiamo anche capire che quando un bambino apre il fuoco su altri bambini, c'è un vuoto nel suo cuore che nessun governo può riempire".
La cautela nell'affrontare l'argomento dipende anche dalla sensibilità di molti americani,  a quetso argomento che tocca la loro Costituzione. Infatti c'è il Secondo Emendamento che prevede esplicitamente il diritto per ogni cittadino di essere armato. Ed Obama ha specificato di non volere assolutamente modificare questo emendamento; ma ha aggiunto: "Riconosciamo le tradizioni dei proprietari di armi, passate di generazione in generazione. La caccia e il tiro sportivo fanno parte di un patrimonio nazionale che difendiamo e rispettiamo. Ma penso anche che molti proprietari d'armi sarebbero d'accordo sul fatto che gli AK-47 (i famosi Kalashnikov, ndr), siano al loro posto nelle mani dei soldati, non dei criminali. Che sono al loro posto sui campi di battaglia, non nelle vie delle nostre città". Un approccio leggero, tutto sommato, ma sufficiente per il regista Michael Moore - autore del docufilm sulla strage di Columbine, avvenuto a 30 Km. da dove sta il multisala in cui c'è stata la strage la settimana scorsa - che ha pubblicamente ringraziato il presidente Obama con un tweet

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di Antonio Rispoli
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