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La decisione per non alimentare l'anti-americanismo

Obama vieta la diffusione delle foto delle torture


Obama vieta la diffusione delle foto delle torture
13/05/2009, 21:05

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha deciso di impedire la pubblicazione delle fotografie scattate ai presunti terroristi islamici durante le torture a cui vennero sottoposti dai militari americani. La decisione è un passo indietro rispetto all’annuncio che indicava nel 28 maggio la data in cui i 44 scatti sarebbero stati resi pubblici.

La decisione era stata inizialmente presa sulla scia di un’azione legale promossa dai gruppi per la libertà di informazione ma il Presidente si è infine espresso con un parere contrario dopo aver ascoltato numerose volte i comandanti militari in Iraq ed in Afghanistan.

Nessuna volontà di censura, soltanto la necessità di tutelare gli altri militari impegnati sul campo e non responsabili di alcun tipo di tortura. Obama ha infatti espresso il timore che queste immagini possano mettere a repentaglio la sicurezza dei militari Usa, alimentando il risentimento anti-americano. La decisione, che sicuramente farà nascere polemiche in quanto era stato già raggiunto un accordo tra il ministero della giustizia e l’American Civil Liberties Union (Aclu), è stata resa nota da un funzionario della Casa Bianca.

Nell’annuncio si sottolinea che Obama “ritiene fermamente che la diffusione di queste foto, specialmente in questo momento, avrebbe solo l’effetto di infiammare la situazione nei teatri di guerra, mettendo a rischio le forze militari americane, e rendendo più difficile il nostro lavoro in Iraq e Afghanistan”. Un annuncio ufficiale manca ancora, ma la decisione sarebbe stata comunicata dal Presidente al generale Ray Odierno, comandante delle truppe Usa in Iraq, durante un incontro che si è svolto ieri alla Casa Bianca.

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di Nico Falco
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