Dal mondo / America

Commenta Stampa

Ma due americani su tre dicono che non lo merita

Oggi la consegna del Nobel per la Pace ad Obama


Oggi la consegna del Nobel per la Pace ad Obama
10/12/2009, 09:12

OSLO - Oggi ci sarà la consegna del premio Nobel per la Pace al Presidente Barack Obama, ma con una trafila completamente alterata. Infatti, poichè di solito la consegna di questo premio è coniderato un onore, ci sono alcune cerimonie formali da rispettare: il pranzo con il Re di Norvegia; il pranzo - il giorno dopo - con la commissione dei Nobel; una conferenza stampa per soddisfare i giornalisti, alla vigilia della consegna del premio; un concerto il giorno dopo. Nulla di questo invece riguarderà Obama, che praticamente verrà, ritirerà il premio, farà un breve discorso e andrà via, restando ad Oslo meno di 24 ore, contro le 72 ore di norma. Ma ci sono impegni interni (il mercato delle vacche al Senato per l'approvazione di una riforma sanitaria negli USA, che di "riforma" non ha più niente) ed impegni esteri (il rafforzamento del contingente statunitense impegnato nell'invasione dell'Afghanistan) che impediscono di rispettare la prassi.
Questa permanenza così breve ha contrariato, secondo un sondaggio, la metà dei norvegesi, i quali ci tengono a certe tradizioni: l'azione di Obama è stata interpretata da molti come uno sgarbo al Re e, per estensione, alla Norvegia. Non che i sondaggi in patria siano diversi: secondo il 66% degli americani, il premio è immeritato; solo il 26% dice che invece va bene così.
Sulla vicenda è intervenuto anche il leader cubano Fidel Castro, che non ha avuto peli sulla lingua nel commentare:
"Perchè ha accettato il Nobel per la Pace quando sapeva già che avrebbe deciso di portare la guerra in Afghanistan fino alle ultime conseguenze? A Oslo ci aspetta un altra esibizione teatrale, un discorso condensato di frasi che nascondono l'esistenza di una superpotenza imperiale con centinaia di basi militari nel mondo".

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©