Dal mondo / America

Commenta Stampa

Ancora un episodio che farà discutere

Ohio: uccide la madre a 10 anni, portato in catene dal giudice

Le ha sparato un colpo di fucile in testa

Ohio: uccide la madre a 10 anni, portato in catene dal giudice
07/01/2011, 15:01

MILLERSBURGH (USA) - Lo chiamano A., ma il suo nome è ben nascosto nei documenti del Tribunale. Quello che si sa è che è un bambino di 10 anni, l'ultimo dei tre figli di Deborah McVay's. 46 anni, che gestiva un centro di assistenza sanitaria ed insegnava ai bambini disabili. Non si conoscono ancora le cause - pare sia stato solo per una richiesta della madre di andare a prendere della lega - ma domenica sera il bambino ha preso una delle tre carabine calibro 22 che aveva in camera sua, insieme ad un fucile da caccia calibro 12, e con quella ha sparato un colpo solo, con precisione, in fronte alla madre, uccidendola sul colpo. Dopo di che è andato dal vicino a confessare che aveva compiuto l'omicidio e di chiamare la Polizia.
Ma ad orrore si aggiunge sempre orrore. E così questa mattina, quando è stato portato davanti al giudice, è stato trattato come un delinquente adulto: tenuta arancione da carcerato, scarpe da ginnastica senza lacci (per evitare suicidi), manette alle mani e catene ai polsi.
I fucili che sono stati trovati, in una apposita rastrelliera nella camera del piccolo, erano un regalo del nonno, ormai deceduto; ed erano tutti con munizioni a portata di mano. Eppure A. aveva già dato segni di una certa violenza insita: a 7 anni aveva dato una paletta in testa al preside della scuola dove andava. Il trasferimento seguente in un istituto per bambini con problemi caratteriali non aveva migliorato la situazione. Ed ora questo omicidio, per cui verrà processato e rischia l'ergastolo. E tutto quello che abbiamo di lui sono le gambe nella foto, con quella catena che indica che è considerato un pericoloso criminale.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©