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La legge esclude dalla vita politica gli ex fedeli al rais

Ok a legge su impedimento politico, dimesso presidente Libia

Si teme che in questo modo il sistema venga destabilizzato

Ok a legge su impedimento politico, dimesso presidente Libia
28/05/2013, 20:33

TRIPOLI (LIBIA) - In vista dell’entrata in vigore il prossimo 5 giugno della legge sull’ “impedimento politico”, approvata lo scorso 5 maggio dal Congresso nazionale libico, il parlamento libico, il presidente ad interim della Libia, Mohammed Megharief, si è dimesso. La legge, infatti, prevede che chiunque abbia rivestito ruoli di rilievo anche modesto nel regime di Gheddafi, o che abbia semplicemente avuto rapporti con esso, non possa prestare servizio presso le nuove istituzioni libiche. E Megharief, che è presidente del parlamento libico, fu prima funzionario e poi ambasciatore di Gheddafi, per poi passare all’opposizione e fuggire all’estero, dove venne inseguito dagli squadroni della morte del colonnello Gheddafi. Nonostante egli da quel momento in poi sia diventato uno dei maggiori oppositori del regime di Gheddafi, la legge sull’ “impedimento politico” approvata lo scorso 5 maggio colpisce anche la sua persona. Per cui, Megharief, con un discorso al parlamento, trasmesso in diretta televisiva, ha rassegnato in anticipo le proprie dimissioni, per non essere costretto a farlo dopo l’entrata vigore della legge, e si è conformato così alla decisione presa dai rappresentanti del popolo.

Come Megharief, ci saranno molti altri uomini politici e impiegati nel settore amministrativo che dovranno rassegnare le proprie dimissioni e ciò non fa che alimentare il timore per quelle che saranno le sorti della transizione dal regime di Gheddafi al sistema democratico libico, ancora debole e in via di costruzione. Non poche persone, tra cui molti diplomatici e osservatori stranieri, temono che la nuova legge possa fortemente destabilizzare un sistema che è ancora poggiato su grande incertezza.

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di Vanessa Ioannou
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